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Alla Misericordia proposta la cassa invece della mobilità

PISA Cassa integrazione anche per i 24 dipendenti della Misericordia destinati alla mobilità e un tavolo istituzionale con Provincia e Comune. Sono queste le proposte che tutte le sigle sindacali...

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Cassa integrazione anche per i 24 dipendenti della Misericordia destinati alla mobilità e un tavolo istituzionale con Provincia e Comune. Sono queste le proposte che tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Ugl) hanno formalizzato in una riunione, mercoledì sera, con i 71 lavoratori dell’arciconfraternita. Il piano del liquidatore Stefano Ragghianti, infatti, prevede 24 unità in mobilità a zero ore e zero euro (in pratica il licenziamento) e 17 in cassa integrazione: è stato confermato dal commissario durante l’incontro fra le parti di martedì scorso; la riunione interlocutoria, in cui i sindacati hanno respinto il progetto, si è conclusa senza aggiornarsi a un successivo appuntamento.

Invece, nell’incontro del giorno dopo svolto senza i rappresentanti della Misericordia, è stata avanzata l’idea di unificare la sorte di tutti i dipendenti: 41 persone a rotazione andrebbero in cassa integrazione in deroga. Inoltre sono già partiti i fax con cui si invitano alla vertenza anche l’assessore provinciale al lavoro, Anna Romei, e quello comunale all’economia, Giuseppe Forte. Il commissario Ragghianti non sarebbe contrario a percorrere anche questo tentativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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