Il Tirreno

Pisa

Scontri tra giovani e agenti: tre feriti

di Danilo Renzullo e Carlo Venturini
Scontri tra giovani e agenti: tre feriti

Un poliziotto e due carabinieri in ospedale dopo una carica, ore di tensione per lo sgombero delle case di via La Pergola

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PISA

Un poliziotto e due carabinieri feriti durante una carica in pieno centro, tre manifestanti contusi e tre denunciati. È il bilancio (pesante) di una giornata difficile, iniziata con lo sgombero delle palazzine di via La Pergola e sfociata in scontri e tafferugli tra le forze dell'ordine e i militanti del movimento Occupy Pisa.

Lo sgombero. Tutto è cominciato alle prime ore di ieri mattina quando, intorno alle 7, un’azione congiunta di polizia e carabinieri in assetto antisommossa ha sgomberato gli immobili di via La Pergola, ponendo fine all'occupazione del movimento Occupy Pisa che durava da circa tre mesi.

Al momento dello sgombero, ordinato dalla magistratura, all'interno degli stabili erano presenti tre ragazzi (due studentesse e un precario), che sono stati denunciati per occupazione abusiva.

La mobilitazione. Subito dopo lo sgombero è iniziata la mobilitazione dei militanti di Occupy Pisa, avvertiti di quanto stava accadendo da alcuni appartenenti al “Comitato vicini di casa”, un comitato di residenti nato per sostenere l'occupazione e i progetti che erano sorti intorno ad essa. Una quarantina di ragazzi (tra loro studenti e lavoratori precari) si sono riuniti in presidio, mentre l'accesso a via La Pergola, sia da piazza Dante che da piazza Carrara, è rimasto sbarrato dai blindati delle forze dell'ordine.

Obiettivo le banche. Dopo alcune ore di presidio, l'obiettivo dei manifestanti sono diventate le banche e, in particolare, la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Unicredit Banca e Monte dei Paschi di Siena, accusate dai manifestanti di essere le responsabili delle speculazioni di cui sono state oggetto le palazzine di via La Pergola. Poco prima delle 12, i manifestanti sono entrati nella sede della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno in piazza Dante, occupando, di fatto, la banca. Un'azione dimostrativa durata una decina di minuti sotto gli occhi degli impiegati dell’istituto di credito, mentre l'accesso è stato bloccato mezz'ora.Da lì è partito un corteo diretto alla filiale della Unicredit in piazza Garibaldi, dove le forze dell'ordine avevano provveduto a creare un cordone di sicurezza all'ingresso della banca. All'arrivo dei manifestanti è nato un faccia a faccia con le forze dell'ordine.

La carica. Dopo insulti e spintoni è partita una carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine durante la quale i manifestanti sono stati manganellati. A questa è seguita una seconda carica che è riuscita a disperdere i manifestanti nella piazza. Ne è scaturito un duro scontro tra le due parti durato alcuni minuti. Un agente di polizia ha riportato una ferita alla testa (è poi ricorso alle cure del pronto soccorso). Feriti anche due carabinieri. Tre manifestanti sono rimasti contusi. Da piazza Garibaldi il corteo si è diretto al Comune dove è stata improvvisata una conferenza stampa in cui i manifestanti hanno invitato il sindaco e il Pd pisano a «prendere posizioni in favore dei cittadini e della collettività». Successivamente il corteo è ripartito alla volta della filiale della Monte dei Paschi di Siena di Lungarno Pacinotti. Dopo un breve presidio fuori i locali della banca, i manifestanti sono ritornati in piazza Dante dove hanno allestito tende e gazebi per dar vita ad un presidio permanente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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