Finanza
«Il nostro Comune non è in dissesto» Parte il risanamento
SAN GIULIANO «Ho ben chiaro il quadro di riferimento e le cose da fare. È il momento di ripartire con slancio per concludere la legislatura con le nostre forze e consapevoli dell’avverso difficile...
SAN GIULIANO
«Ho ben chiaro il quadro di riferimento e le cose da fare. È il momento di ripartire con slancio per concludere la legislatura con le nostre forze e consapevoli dell’avverso difficile contesto economico-finanziario in cui si trova il nostro comune e la nostra nazione», afferma così il sindaco Paolo Panattoni ritornando sui temi relativi al mancato rispetto del patto di stabilità ed al bilancio preventivo 2012, dopo le dimissioni dell’assessore Franco Pizzi.
«Sia chiaro a tutti che il Comune non è in dissesto finanziario - insiste il sindaco -. Il mancato rispetto del patto di stabilità è alle nostre spalle ed è un segnale di allarme che abbiamo elaborato e che ci sarà utile per il prossimo futuro. Se non ci fosse stata nella scorsa estate l’impazzimento dell’andamento degli spread, avremmo perfezionato l’operazione di lease-back con l’albergo delle Terme, ed ora saremmo qui a raccontarci un’altra storia».
Per Panattoni siamo di fronte ad una svolta purtroppo epocale: “Ripeto per l’ennesima volta che il Comune che abbiamo conosciuto non esisterà più perché sta profondamente cambiando il mondo che ci circonda. In questo contesto è insostenibile pensare che il Comune possa rimanere indenne ai cambiamenti fra l’altro imposti da leggi sempre più severe che determinano rilevanti minori risorse a disposizione. Il risanamento dei nostri conti è già iniziato - vuole sottolineare il sindaco - con l’operazione sulle farmacie comunali deciso dal consiglio comunale nello scorso mese di novembre. Continuerà con la redazione del prossimo bilancio che sarà austero e rigoroso, in linea con lo spirito e gli indirizzi portati avanti dal governo Monti».
«Troppi esponenti del centrodestra locale si sono dimenticati le conseguenze delle quattro manovre del governo Berlusconi avranno una dura e puntuale conseguenza durante il corrente anno: vale a dire un taglio di oltre 2 milioni di euro che saranno a carico della nostra comunità».
Poi un riferimento alle forze politiche che lo sostengono. Ancora il primo cittadino: «La maggioranza politica sangiulianese ha il compito ed il dovere di riformare il Comune secondo canoni e percorsi di significativi cambiamenti. E’ arrivato il momento delle scelte che riguarderanno la struttura comunale e la società Geste srl in linea con il mutato quadro normativo, non ci saranno assunzioni nel prossimo triennio nè nuovi mutui, ci saranno consistenti tagli alle spese e sarà predisposto un piano di alienazioni degli immobili non funzionali all’attività tipica dell’ente. Saranno assunte misure funzionali a garantire la salvaguardia nel tempo dei conti. Questi - conclude Panattoni -sono obiettivi imprescindibili su cui i partiti devono confrontarsi».
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