Attenzione
Discipline dello spettacolo, ecco le prime due laureate
PISA Sono Mara Cortese, 23enne originaria della Puglia, e Jacqueline Marzuoli, 24enne della provincia di Firenze, le prime laureate del corso triennale in Discipline dello spettacolo e della...
PISA
Sono Mara Cortese, 23enne originaria della Puglia, e Jacqueline Marzuoli, 24enne della provincia di Firenze, le prime laureate del corso triennale in Discipline dello spettacolo e della comunicazione (Disco).
Le due giovani hanno discusso la tesi martedì scorso, 14 febbraio, nell'Aula multimediale della facoltà di Lettere e filosofia, davanti alla Commissione presieduta dalla professoressa Sandra Lischi e composta dai professori Maurizio Ambrosini, Lorenzo Cuccu, Pier Marco De Santi ed Elena Marcheschi.
«Le due studentesse - spiega la professoressa Lischi, relatrice delle tesi - hanno affrontato temi attuali e innovativi: Mara Cortese ha realizzato un video che fa rivivere i racconti di fiabe dei nonni attraverso un montaggio di immagini e la voce da un vecchio nastro audio ritrovato; Jacqueline Marzuoli ha invece realizzato una ricerca sulle mutazioni e le novità nel campo delle sale cinematografiche in relazione al passaggio al digitale».
Il corso in Discipline dello spettacolo e della comunicazione, che quest'anno registra oltre duecento immatricolati, è articolato in due classi.
La prima - Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda - è finalizzata a formare figure professionali che possono lavorare nell'ambito dell'organizzazione e dell'industria culturale, delle televisioni e dei mass-media, dello spettacolo nei suoi vari aspetti.
La seconda - Scienze della comunicazione - mira a formare figure professionali che operino nelle organizzazioni pubbliche e private in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, in grado di concepire progetti e realizzare strategie promozionali e comunicative con l'uso di vari media.
«Il nostro corso - aggiunge la professoressa Lischi, che è anche presidente del corso di laurea - vuole affiancare alla preparazione umanistica e alle competenze specifiche nei settori dello spettacolo e della comunicazione, le attività che si svolgono nei corsi a carattere laboratoriale e pratico, al fine di fornire agli iscritti una solida base teorico-pratica da investire nel mondo del lavoro»
«Sono segmenti didattici da incoraggiare - conclude Lischi - nonostante le difficoltà create dalla mancanza di adeguati finanziamenti e dagli impedimenti di vario tipo che rischiano di impoverire l'università pubblica italiana e la sua offerta formativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
