Sicurezza
Dalle liberalizzazioni sorgerà solo il caos
Il commercio è allo sbando e sta andando alla deriva ma sembra che nessuno se ne accorga. Ci sono diversi problemi ciascuno dei quali meriterebbe un approfondimento. Liberalizzazioni, saldi e...
Il commercio è allo sbando e sta andando alla deriva ma sembra che nessuno se ne accorga. Ci sono diversi problemi ciascuno dei quali meriterebbe un approfondimento.
Liberalizzazioni, saldi e buonuscita. Siamo pienamente d’accordo nel migliorare il commercio e se per questo occorre liberalizzare allora…. liberalizziamo.
Ma attenzione: la libertà va bene se è gestita e controllata, e non se diventa anarchia. Vogliono forse liberalizzare l’orario, vogliono liberalizzare le aperture domenicali, vogliono rendere ancora più semplice l’apertura di nuovi negozi, vogliono lasciare libertà di aprire qualsiasi attività in qualsiasi posto e vogliono addirittura liberalizzare l’apertura di nuovi ipermercati?
È questa la cura per risolvere la crisi? Noi non ci crediamo! Il commercio è allo sbando e non si dica che liberalizzando l’orario di apertura dei negozi e facilitando le nuove aperture gli si dà una mano. Rischiamo di camminare in una strada con decine di bar, ma rischiamo nello stesso momento di non trovare una ferramenta nel raggio di chilometri, oppure rischiamo di farci consigliare da un commerciante che non sa assolutamente niente di quello che sta vendendo.
Qualcuno ricorderà (con molta nostalgia) quando per aprire un’attività si doveva passare da una commissione d’esame che vigilava sulla professionalità di chi voleva aprire il negozio, sulle sue conoscenze amministrative e tecniche, in base alla merceologia del prodotto che voleva vendere.
Qualità, professionalità, socializzazione, caratteristiche che oggi sembrano sempre più lontane da questo convulso e confusionario mondo commerciale.
Erano, ad esempio, altri tempi quelli in cui con i saldi i commercianti riuscivano a compensare almeno in parte quelle che erano state le minori entrate dell’anno. Si sono viste vetrine con sconti del 20, del 30 e addirittura del 50% sulla merce in vendita fin dai primi giorni di dicembre. Cosa ci si poteva e doveva dunque attendere dai saldi iniziati il 5 gennaio, successivamente cioè all’attuazione degli sconti da oltre un mese? Niente altro che una delusione.
Fatte queste dovute considerazioni, la nostra preghiera è di mettere mano ad una revisione del commercio, ma ad opera dei commercianti, di chi conosce la realtà. Non occorrono teorici o tecnici, occorrono persone pratiche che abbiano esperienza personale, che sappiano cosa vuol dire aprire al mattino la saracinesca e chiuderla la sera, magari avendo incassato poco o niente e con le scadenze a cui devi far fronte magari il giorno dopo.
Ribassiamo l’utile, vendiamo qualità al giusto prezzo per 300 giorni l’anno con grande professionalità; ricreiamo fiducia nei nostri possibili acquirenti e gestiamo al meglio lo strumento dei saldi, riducendone l’utilizzo, lasciandolo solo per quelle categorie che trattano articoli sensibili alla stagionalità .
Proponiamo di favorire le aperture di negozi utili in luoghi dove quella determinata merceologia manca, oppure di rispettare una determinata distanza fra loro se della stessa merceologia. Proponiamo di preparare adeguatamente e sottoporre poi a esame di verifica le persone che intendono accedere a questo comparto.
Se non si torna indietro, fra breve tempo i negozi perderanno in qualità, noi commercianti saremo tutti alla ricerca esclusivamente del prodotto da offrire a prezzi sempre più bassi e questo ovviamente si rifletterà sulla qualità del prodotto o del servizio.
L’orario di apertura sarà continuato, 24 ore su 24 ore, e le parole qualità e professionalità saranno solo un ricordo nella mente dei più anziani.
Ci piacerebbe a questo punto conoscere l’opinione in merito anche di altri commercianti per capire se siamo noi di San Giuliano Terme la voce fuori dal coro o se siamo noi quelli che parlano per tutto il coro.
Commercianti, è questo il momento in cui rivalità, concorrenza, diversità di idee devono essere accantonate per perseguire uniti un unico scopo: la vera rinascita del commercio.
Presidente del Centro
commerciale
naturaledi San Giuliano
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