Sicurezza
Case di via La Pergola, si prepara un esposto alla procura
PISA Il movimento Occupy Pisa lancia la campagna "Esponiamoci!", una raccolta firme a sostegno di un esposto da presentare alla magistratura affinché faccia luce e prenda provvedimenti nei confronti...
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Il movimento Occupy Pisa lancia la campagna "Esponiamoci!", una raccolta firme a sostegno di un esposto da presentare alla magistratura affinché faccia luce e prenda provvedimenti nei confronti dei protagonisti delle presunte speculazioni di cui sono stati oggetto gli immobili di via La Pergola, occupati dallo scorso novembre dai ragazzi del movimento. «Ciò che è emerso pubblicamente - dicono i ragazzi - è che le palazzine situate in pieno centro storico sono state oggetto di un vero e proprio "scandalo" finanziario il cui costo sociale ed economico finisce per essere riversato sulla collettività».
Secondo la ricostruzione degli appartenenti ad Occupy Pisa, l'attuale proprietà degli stabili è di una società in liquidazione, la Olivia srl (con un patrimonio sociale di appena 10mila euro) che, attraverso un complesso sistema di "scatole cinesi", è detenuta dalla Norman 95 di Massimo Cimatti, una società finanziaria fallita lo scorso luglio con un debito di 200 milioni di euro.
Olivia srl, senza nessuna garanzia, avrebbe chiesto e ottenuto un maxi prestito da Monte dei Paschi di Siena e da una società del gruppo Lehman Brothers. In questo modo 23 milioni di euro sono finiti alla Banca Popolare Italiana, all'epoca (2005) guidata da Gianpiero Fiorani, direttamente coinvolto nel capitale di Norman 95, attraverso l'acquisto di immobili.
Secondo i ragazzi di Occupy Pisa gli stabili di via La Pergola, insieme ad altre decine di immobili, sarebbero stati utilizzati per occultare questi trasferimenti di denaro, indebitando le società "fantasma" di Norman 95, come Olivia srl, poi messe in liquidazione.
«Nei confronti degli stessi soggetti - dice Simone Sisti di Occupy Pisa - sono stati già avviati dei procedimenti da parte della magistratura ma per altre operazioni, noi vogliamo che si indaghi anche su questa vicenda».
La raccolta firme, inaugurata ieri con un presidio in Piazza Garibaldi, si svolgerà tutti i giorni con tre postazioni fisse: una all'università, un'altra in Largo Ciro Menotti e la terza negli stabili occupati di via La Pergola. L'esposto sarà presentato alla magistratura lunedì prossimo.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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