Gioco
Cavalli in pista ma futuro incerto
I problemi rimangono: la raccolta delle scommesse è praticamente uguale a quello di oltre un mese fa
PISA
Dopo 41 giorni di stop forzato, sono riprese le corse di ippica in Italia e, ovviamente lo si è fatto anche a San Rossore. Nella giornata di giovedì il ministro Catania aveva ribadito l'impegno a un serio piano di ristrutturazione del settore, a una ottimizzazione delle spese di gestione dell'Unire/Assi e alla ricerca di fondi ulteriori per il montepremi chiedendo al settore un gesto di fiducia nei suoi confronti sotto forma di ripresa delle corse.
Questo invito è stato raccolto, ma il comparto ippico ha comunque sottolineato che il livello di attenzione nei confronti del ministero e del suo lavoro rimarrà molto alto e questa ripresa è da considerarsi provvisoria sino al 31 marzo, data che coincide anche con il termine contrattuale provvisorio delle nuove convenzioni con gli ippodromi.
Insomma, si riprende a correre, ma i problemi sono ancora bel lungi dall'essere risolti anche perché si riparte con la raccolta delle scommesse, nodo rimasto irrisolto, praticamente uguale a quella di oltre un mese fa.
Intanto ieri a Pisa si è tornati a correre e lo si è fatto in grande stile con il Premio Enrico Camici, listed sui 1200 metri vinta dall'esperto Laddove. Il cavallo allenato da Marco Gasparini e montato dal fantino Arras, si è aggiudicato questo successo ribaltando l'arrivo del 4 dicembre quando giunse dietro a Desert Version (ieri terzo) e resistendo ottimamente al perentorio rientro di Luther, che ha sorpresa gli ha insidiato il successo fin sul palo.
L'altra corsa di cartello della giornata era l'handicap principale Galiliei andato a Perfect Partner. Altre note di giornata sono state la vittoria del sempre competitivo Gengis Gat nella tris di chiusura e i successi di Nicola Pinna nelle prime due corse, prima con la sorpresa Saky Martino e poi con Think About Money, in costante crescita dopo l'ottimo esordio.
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