Il Tirreno

Pisa

Soldi in arrivo per evitare lo sfratto

di Renata Viola
Soldi in arrivo per evitare lo sfratto

Il Comune darà un contributo di 8.000 euro a famiglia. Non c’è graduatoria, conta l’ordine di tempo della richiesta

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PISA

L'assessore alle politiche abitative, Ylenia Zambito, ha annunciato lo stanziamento di 170.000 euro da parte della Regione, come contributo straordinario per morosità da sfratto. La cifra riguarda esclusivamente la città di Pisa, su un totale di 400.000 euro destinati alla provincia. Possono accedervi i nuclei familiari che abbiano ricevuto un provvedimento di sfratto per morosità , ma che non abbiano ancora ricevuto la visita dell'ufficiale giudiziario. Inoltre tra il proprietario e l'inquilino deve esserci un accordo di massima sul proseguo del contratto. Il contributo massimo erogato dal Comune sarà di 8.000 euro a famiglia, comprensivo di spese legali . I moduli per la domanda e l'avviso pubblico si ritirano , a partire da domani e per i successivi trenta giorni, in via Cesare Battisti 71 o si scaricano da www.comune.pisa.it/politicheabitative. Le domande firmate dovranno essere consegnate a mano all'Ufficio Casa in via Battisti, non oltre il 14 marzo.

Non è prevista alcuna graduatoria, il contributo sarà erogato ad esaurimento. Conviene dunque, se in possesso dei requisiti , essere tempestivi.

«Stimiamo che siano almeno novanta i pisani che potrebbero fare richiesta – spiega l’assessore Zambito - da una verifica presso il tribunale di Pisa, altrettanti sarebbero gli sfratti convalidati dallo scorso mese di giugno ad oggi».

I requisiti per accedere al contributo:cittadinanza italiana o di uno stato dell'Unione Europea o di altro Stato, secondo quanto stabilito dal Testo Unico sulla disciplina delle norme per l'immigrazione; essere titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo; residenza dell'abitazione nel comune di Pisa; reddito annuale Ise non superiore a 35.000 euro; non possedere quote di abitazioni sul territorio nazionale superiori al 30% . Le condizioni: essere lavoratore dipendente o autonomo colpito dagli effetti della crisi, con conseguente riduzione reddituale; licenziamento; cassa integrazione, mobilità mancato rinnovo di contratti a termine. Cessazione di attività di libero professionista; malattia grave o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato una riduzione del reddito. Dell'erogazione si occuperà l'Apes. Intanto, per fronteggiare l'emergenza abitativa, il Comune sta pensando di rilanciare Agenzia Casa, il programma che prevedeva l'abbattimento dell'Ici per i proprietari di seconde case che avevano optato per affittarle a canone concordato, in genere un 25% in meno del prezzo di mercato. In tal caso Apes diventava garante per la manutenzione ,per la riscossione e per il rilascio dell'appartamento nei tempi stabiliti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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