Attenzione
Navi, verso il restauro degli Arsenali
La conferma dei beni culturali regionali: a primavera si apre il cantiere e poi saranno ripresi gli scavi a San Rossore
PISA. «I lavori sono sicuramente in corso». Lo dice e lo ribadisce la direttrice regionale dei beni culturali, Maddalena Ragni, a proposito dei progetti legati alle antiche navi romane ritrovate nel 1998 alla stazione di Pisa San Rossore. Infatti, tra la prossima primavera e la fine dell’estate saranno avviati gli interventi di restauro degli Arsenali Medicei, sede designata del museo delle antiche navi, e saranno anche ripresi gli scavi nel sito di San Rossore.
I beni culturali. Con queste buone notizie provenienti da Firenze, l’altroieri il sindaco Marco Filippeschi si è recato a Roma per incontrare il sottosegretario ai beni culturali Roberto Cecchi, mettendo sul tavolo tutte le questioni ancora aperte. Un’iniziativa che Il Tirreno sostiene ed appoggia a fronte di un progetto che si era fermato e che, di conseguenza, rischiava di rappresentare uno spreco. Nel frattempo la macchina si è rimessa in moto, soprattutto grazie ai 4 milioni di euro arrivati nello scorso giugno, ma resta da fare ancora tanta strada. «Ogni mese teniamo una riunione specifica e portiamo avanti tutti i fronti», assicura Maddalena Ragni, che ha ottenuto intanto un prestigioso incarico alla direzione nazionale, ma che ad interim manterrà anche la carica regionale. Il compito principale del gruppo di lavoro degli esperti è ora, spiega, «quello di ridefinire il progetto di allestimento uniformandolo agli interventi di restauro, così da avere una maggiore corrispondenza tra contenuto e contenitore». Nell’arco di un mese il progetto dovrebbe essere realizzato, mentre vanno avanti le procedure per i bandi di gara relativi agli appalti per arsenali e scavi. A primavera inoltrata, dunque, dovrebbe essere allestito il cantiere agli Arsenali Medicei; e nella seconda parte dell’estate riprenderà l’attività nell’area degli scavi, che andrà a conclusione (per l’importo più elevato, pari a 1,5 milioni di euro).
Il ministero. Nel contempo, a Roma, Filippeschi ha potuto ricapitolare al sottosegretario Cecchi le non poche difficoltà incontrate per far decollare il museo. «Ho chiesto garanzie - racconta il sindaco - sui finanziamenti necessari per completare i lavori di allestimento del museo, così da poter pianificare effettivamente la sua apertura nel 2014». Anche l’amministrazione comunale resta in attesa del progetto definitivo restauro/allestimento, per una verifica delle risorse economiche che eventualmente dal ministero (ora a secco di disponibilità) dovranno essere aggiunte. «Tra l’altro - aggiunge Filippeschi - quel progetto vorrei che venisse presentato alla città per un momento di condivisione». C’è poi tutta la questione della gestione, altro aspetto essenziale del museo. «Con il sottosegretario - conclude Filippeschi - ci siamo ripromessi di fissare più avanti un altro appuntamento proprio su questo tema».
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