Italia
Edilizia, con il project financing crescono anche le pmi
PISA Pur in presenza di una crisi che per il settore edile continua ad essere molto pesante, crescono le opportunità per le piccole e medie imprese (Pmi) che lavorano per realizzare opere o fornire...
PISA
Pur in presenza di una crisi che per il settore edile continua ad essere molto pesante, crescono le opportunità per le piccole e medie imprese (Pmi) che lavorano per realizzare opere o fornire servizi alla pubblica amministrazione.
Infatti, è nel project financing (o partenariato pubblico privato) che le Pmi possono trovare il proprio spazio, partecipando a gare di importo non troppo elevato (mediamente, tra il 2002 ed il 2010, il 36% dei project è stato di importo inferiore al milione di euro) secondo procedure che tengono conto della qualità dei progetti e non solo del prezzo più basso. È questo, in estrema sintesi, quanto emerge dal convegno, organizzato dalla Camera di Commercio di Pisa e dalla sua azienda speciale Pisa Ambiente Innovazione, tenutosi nei giorni scorsi.
Il percorso descritto rende necessario che le imprese – secondo Manuela Brusoni e Veronica Vecchi, docenti della scuola di direzione aziendale “L. Bocconi” – si attrezzino per predisporre vere e proprie “strategie di gara” che, ovviamente, possono essere realizzate solo possedendo specifiche competenze.
Alcuni dati forniti nel corso del convegno hanno messo in luce l’assoluto rilievo del partenariato pubblico-privato soprattutto per il settore delle costruzioni.
Secondo il decimo rapporto dell’Osservatorio nazionale sul project financing, sale infatti dal 28% del 2000 al 66% del 2011 la quota totale degli importi messi a bando per questo tipo di partnership tra imprese e pubblica amministrazione. Un settore, quello dell’edilizia, che risulta fortemente polarizzato tra un pulviscolo di micro-imprese (a Pisa il 68% delle imprese del settore sono ditte individuali) e forme più strutturate, come le società di capitali, che grazie ad una crescita molto consistente sono arrivate a rappresentare il 17% del comparto.
«È necessario – dice Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio di Pisa – che le imprese si dotino delle competenze necessarie per lavorare in un mercato specialistico come quello delle opere pubbliche, mettendo insieme capacità tra loro complementari: dal costruttore al gestore, al finanziatore utilizzando, magari, lo strumento innovativo del contratto di rete».
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