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Con l’auto sfondano la saracinesca delle poste

Con l’auto sfondano la saracinesca delle poste

Due banditi rapinano cinquemila euro a Barbaricina: sono entrati in azione mentre gli addetti ricaricavano il bancomat poco prima della chiusura

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PISA

Sfondano la saracinesca dell’ufficio postale e si appropriano dei contanti che stavano in bella vista pronti per essere inseriti nel bancomat.

Un colpo fulmineo, che ha fruttato poco più di 5.000 euro ad una coppia di malviventi che poi si sono poi dissolti nel nulla tra le vie del quartiere.

La rapina è avvenuta alle 13,50 di giovedì all’ufficio postale in via delle Lenze di Barbaricina, esattamente dieci minuti prima dell’orario di chiusura.

Nell’ufficio ormai deserto si fanno gli ultimi conti e ci si accinge alla classica routine di ricarica del bancomat per le esigenze della clientela. Il piccolo piazzale antistante la posta è libero, nonostante il bar Novi attiguo sia aperto.

Ad un preciso cenno di uno dei due banditi, una Lancia Y grigia si proietta a tutta velocità verso l’ingresso dell’edificio sfondando la saracinesca socchiusa. L’impatto è tremendo e disorienta i dipendenti dell’ufficio postale che rimangono atterriti mentre il conducente dell’auto scende spalancando la porta a vetro con un calcio preciso e possente.

I due si precipitano dentro mentre la direttrice, Sabrina Alderigi, si appresta alle consuete operazioni di ricarica chiaramente al di fuori dall’area protetta.

L'incontro è ravvicinato e i due assalitori, a viso scoperto, si fanno interpreti di un paio di cenni inequivocabili, pronunciando poche parole che inducono a pensare ad un accento meridionale. Poi l’occhiata furtiva sul bancone dove quel gruzzolo di 5.000 euro attendeva candidamente di essere depositato nella cassa bancomat.

La rapina è molto veloce e i due risalgono prontamente in macchina facendo perdere le tracce in un batter d’occhio.

Al bar accanto, come del resto nella palestra attigua del King Club, si è avvertito il fragore dell’impatto, ma non c’è stato neanche il tempo materiale di uscire per capire cosa fosse realmente successo.

Sul posto sono intervenute una pattuglia del 113 e la squadra della Scientifica per i necessari rilievi, mentre la Lancia Y, risultata rubata, è stata poi rinvenuta nello stesso pomeriggio in un strada secondaria di Barbaricina.

Data la rapidità dell’azione, non si esclude che si tratti di rapinatori professionisti venuti in trasferta in Toscana per mettere a segno uno o più colpi di questo genere e poi tornare a casa a spartirsi il bottino.

È molto probabile che i due, prima di entrare in azione, abbiano tenuto d’occhio a lungo l’ufficio postale anche nei giorni precedenti alla rapina.

Indagini sono in corso.

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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