Finanza
Carcasse d’auto e rifiuti Il piazzale è una discarica
I lettori segnalano che i veicoli vengono usati per prelevare pezzi di ricambio E parcheggiare diventa pericoloso. Intervento dei vigili, si cerca il proprietario
PISA
L'ennesima discarica a cielo aperto. Questa volta è a Ospedaletto, a pochi metri dal negozio Unieuro: infatti, da quasi sei mesi il terreno è usato per abbandonare camper, auto e furgoni. Ma rispetto agli altri casi rilevati in città, questo ha una particolarità: è uno spazio a fruizione pubblica (cioè chiunque può accedervi), ma appartiene a privati. Si tratta di lotti di proprietà di artigiani, alcuni dei quali titolari di carrozzerie proprio in zona.
Gabriele Casella, comandante del distaccamento della polizia municipale di Riglione, distingue i due tipi di "rifiuti" che sono stati ritrovati: i relitti veri e propri, che sono stati rimossi; e le auto che, per la presenza della targa e/o di altri parti ancora funzionali, non possono essere classificate come relitti e devono essere lasciate lì. Alla prima categoria appartengono una mezza dozzina di carcasse di cui è stato impossibile attribuire la paternità: per un po' sono rimaste a Ospedaletto, perché i depositi comunali erano saturi; da un mese circa, invece, il problema è stato risolto e i relitti sono stati portati via, a spese del contribuente. La multa prevista, se si riuscisse a risalire al proprietario, è di 1.270 euro.
Diverso è il discorso per i mezzi ancora quasi utilizzabili: sono risultati riconducibili alla vicina carrozzeria; siccome sono "parcheggiati" nelle pertinenze della stessa, non si può in alcun modo operare. L'unico intervento che hanno potuto svolgere i vigili urbani è stato l'accertamento sulla copertura assicurativa: e quando non è risultata regolare è partito il procedimento previsto.
Alcuni lettori, che hanno segnalato la situazione, dichiarano di aver paura a parcheggiare in zona, dove si recano per lavoro, perché se le auto presenti sono "utilizzate" per saccheggiare pezzi di ricambio, il rischio è che anche quelle buone possano invitare ai "prelievi". Al momento non si segnalano episodi del genere e ciò lascia il dubbio chi fa self service sui mezzi, sappia molto bene da quali può attingere.
Esaurito l'argomento repressione, resta da valutare come prevenire: Casella non è molto convinto che le telecamere possano servire, perché l'installazione costa e "se nessuno visiona i filmati (altra spesa), sono inutili. Dunque ha senso collocarle in zone più colpite", come altri punti di Ospedaletto; ma non in prossimità di aree private dove in tutto sono stati rinvenuti meno di una mezza dozzina di rifiuti speciali. Alle auto, ultimamente si sono aggiunti pure materassi.
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