Il Tirreno

Pisa

Un milione per rimetterlo a posto

L’assessore Sanzo non ha perso le speranze: «Ma ora è tutto più difficile»

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PISA

«Abbiamo discusso della nuova vita del centro della Fontina pochi giorni fa in giunta». Lo dichiarava il 2 luglio scorso, al Tirreno il pluripremiato campione di scherma, l’assessore allo sport Salvatore Sanzo. Nell’aria non aleggiava alcun decreto Salva Italia e Sanzo, nonostante gli sia capitata tra capo e collo questa badilata di incuria pregressa, ancora oggi dice: «Reputavo e reputo quel complesso una grande risorsa per lo sport pisano». Difficile dargli torto. Soprattutto a lui che, con lo spirito di chi va in pedana per vincere, disse la scorsa estate: «Vorremmo iniziare a cantierare almeno gli spogliatoi».

«Le cose purtroppo – dice oggi Sanzo – sono andate diversamente e la questione ormai è tutta meno che sportiva visto che non si può sapere con certezza a chi apparterrà quella proprietà». Un’idea di come procedere per il recupero degli impianti, Sanzo l’aveva e si era anche mosso. «Volevamo dare in affitto gli impianti con un contratto di sei anni rinnovabili per altri sei e fare una gara per individuare il soggetto in grado di gestirli». Il piano pluriennale gioco forza ha perso il suo valore mentre gli effetti dell’incuria aumentano. «Ci vorrà oltre un milione di euro per rifare tutto»: dichiarò Sanzo sette mesi fa. Intanto però, a meno di 4 chilometri di distanza, in zona via Pietrasantina, nascerà ex novo, la Cittadella dello sport, presentata il 30 aprile scorso dal Comune, dal Pisa e dall’imprenditore Andrea Bulgarella. E come se non bastasse, un’altra cittadella dello sport sorgerà al Cep per circa 3 milioni di euro. Ma della Fontina nessuno si preoccupa più di tanto. (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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