Il Tirreno

Pisa

Si dimette l’assessore al bilancio

di Daniele Benvenuti
 Si dimette l’assessore al bilancio

L’uscita dal patto di stabilità del Comune di San Giuliano alla base della scelta. Il sindaco ha assunto le deleghe

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SAN GIULIANO

Terremoto nella giunta Panattoni. Mercoledì sera si è infatti dimesso l'assessore al bilancio Franco Pizzi, dopo settimane di polemiche e accuse sollevate dalla decisione di uscire dal patto di stabilità da parte del Comune sangiulianese.

Il sindaco Panattoni ha quindi assunto in prima persona, ad interim, il delicato assessorato di Pizzi (insieme al bilancio l'esponente Pd aveva infatti tra l'altro politiche fiscali, personale ed organizzazione macrostrutturale dell'ente). La svolta, come detto, dopo settimane di tensioni attorno alle questioni del bilancio.

La minoranza in consiglio comunale aveva addirittura presentato una mozione di sfiducia per l'assessore Pizzi. Ma anche all'interno della maggioranza i mal di pancia non si erano risparmiati.

I Socialisti, ad esempio, avevamo pubblicamente espresso perplessità sulla decisione di uscire dal patto di stabilità chiedendo un nuovo documento per cercare di rimettere la barca in linea di galleggiamento («con tagli alle spese - aveva dichiarato il coordinatore Tiziano Taccola -, ma senza nuove imposizioni per i cittadini»). Anche l'Italia dei Valori (altra componente della coalizione che sostiene Panattoni) aveva chiesto un cambio di passo rispetto al passato nella stesura del bilancio, con nuovi interventi per individuare e eliminare il non indispensabile.

In questo clima, Franco Pizzi ha deciso di farsi da parte «per favorire il chiarimento politico», come ha dichiarato appena riconsegnate le sue deleghe.

«Ringrazio Pizzi innanzitutto per il lavoro che comunque in questi anni ha svolto con impegno, presenza e responsabilità - è il commento ufficiale del sindaco Panattoni -. A noi tocca oggi, necessariamente, andare rapidamente all'approvazione in consiglio comunale di un bilancio 2012 sano e rigoroso che riequilibri le finanze e ci permetta poi nel triennio, anche riorganizzando struttura e servizi, di consolidare il sistema dei nostri conti all'altezza della sfida impostaci anche dal governo Monti nell'ottica di un risanamento vero dei conti pubblici. Ovviamente collegato a tutto ciò emerge la necessità di ricalibrare, a partire dalla maggioranza che sostiene questa amministrazione - conclude il primo cittadino -, gli obbiettivi del programma di legislatura stilati e approvati nel 2009 condizionati poi, prima dai tagli dei governi Berlusconi ed oggi dalle manovre "Salva Italia" di Monti».

Tra le righe della dichiarazione di Panattoni, forse, anche la necessità di un rimpasto in giunta. Passo necessario per dare quella sterzata alla legislatura.

Difficiel pensare ad una caduta dell’attuale maggioranza ed eventuali dimissioni del sindaco. In questo caso, infatti, si renderebbe necessario un commissario per traghettare la legislatura fino alla prima scedenza utile per votare (probabile primavera 2013 con la fine del governo guidato da Mario Monti).

Intanto, stamani le forze d’opposizione di centro destra chiariranno la loro posizione in merito alla crisi della giunta guidata da Panattoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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