Il Tirreno

Pisa

Il caso

Mesi di attesa per una cucina

Contenzioso con Mondo Convenienza, poi il sofferto lieto fine

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PISA

Una volta si compravano cucine che durassero tutta la vita; oggi si scelgono le cucine in modo da non dover aspettare una vita. Deve aver pensato questo un infermiere di Vicopisano che si è rivolto allo studio legale di Tiziana Franceschi, a Pisa, dopo aver atteso per mesi che gli fossero completati consegna e montaggio di un componibile acquistato nella locale filiale di Mondo Convenienza. La storia (che ha un sofferto lieto fine) comincia nell'aprile dell'anno scorso, quando il cliente si reca nel centro commerciale di Navacchio e acquista una cucina di valore di 5.378 euro. Ma il giorno della consegna alcuni pezzi sono danneggiati e altri di dimensione sbagliata. Può capitare. I tecnici di Mondo Convenienza fissano subito un nuovo appuntamento per terminare il montaggio della cucina, a quel momento incompleta.

Però, si sa, a volte la sfiga si accanisce: e il nostro eroe aspetta otto successive visite da parte degli "angeli" di Mondo Convenienza (nel gergo dell'azienda si chiamano davvero così) prima di rivolgersi all'avvocato Franceschi. Questa, aiutata da Katia Cignoni, a novembre contatta l'ufficio legale del marchio. Va detto che in casa dell'infermiere almeno il frigorifero funziona. E Daniela Gambellini, avvocato di Mondo Convenienza, in prima battuta si oppone alle richieste di sostituzione del mobilio e risarcimento del danno, sostenendo che la cucina è comunque utilizzabile; riconosce anomalie di carattere «sostanzialmente estetico» per le quali offre uno sconto di 250 euro.

Dopo un fitto carteggio, si arriva all'oggi: Franceschi da un lato annuncia "l'inevitabile ricorso alle autorità giudiziarie competenti"; nel contempo si rivolge al "Tirreno". Al quale Mondo Convenienza spiega che il non aver abbandonato il cliente dopo la fase d'acquisto è un segno di «massima attenzione e professionalità anche e soprattutto nei momenti successivi alla vendita: abbiamo provveduto al completo riordino degli elementi da sostituire; e per il disagio arrecato riconosciamo uno sconto complessivo di 750 euro».

Gianluca Campanella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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