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L’accusa: molesta donne Arrestato dalla polizia

L’accusa: molesta donne Arrestato dalla polizia

Albanese indagato per atti persecutori e, in un caso, per violenza sessuale Numerose le denunce che erano giunte alla questura dalla fine di novembre

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PISA

Atti persecutori e violenza sessuale. Sono le pesanti accuse che hanno portato in carcere un uomo di 46 anni, Ferdinant Bugjezi, albanese.

Secondo le indagini della polizia, è lui l’autore di molestie ai danni di alcune donne, tutti episodi denunciati negli ultimi mesi. Un molestatore seriale, stando agli inquirenti, che sceglieva con cura le sue vittime e poi manifestava l’intenzione di “corteggiarle” con modi bruschi e irruenti.

Ora che l’albanese è finito in carcere, per le sue vittime è terminato quello che era diventato un vero e proprio incubo. Particolarmente pesante la situazione per alcune donne verso le quali lo straniero aveva indirizzato le sue attenzioni ossessive.

La polizia, ieri, ha reso noto quali sono gli episodi che vengono contestati a Ferdinant Bugjezi.

Stando alle notizie fornite dalla seconda sezione della squadra mobile, il 26 novembre scorso si era presentata in questura una signora, titolare di un’agenzia di viaggi del centro storico, che aveva denunciato di essere vittima di ripetuti episodi di persecuzione ad opera di uno sconosciuto, straniero. La signora aveva raccontato di essere terrorizzata dall’atteggiamento aggressivo dell’uomo, che si presentava più volte al giorno negli uffici dell’agenzia dove lei lavorava, dichiarandole di essere innamorato di lei e rimanendo lì fino a quando non veniva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

La donna aveva anche detto di non essere più in grado di lavorare, perché la presenza molesta dello straniero le rendeva impossibile qualunque rapporto con il pubblico.

Per questo il 25 gennaio all’uomo era stato vietato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla signora.

Nel frattempo, il 5 dicembre, c’era stato un altro episodio: una autista di un’azienda di trasporti aveva denunciato alla polizia d’aver subito molestie sessuali da uno sconosciuto.

Il quale, mentre il bus era in sosta al capolinea, approfittando del fatto che la donna era rimasta da sola al posto di guida, le si era avvicinato da dietro e le aveva infilato una mano tra le gambe.

Le indagini della squadra mobile hanno permesso di attribuire allo stesso uomo anche altri episodi verificatisi nei mesi scorsi con le medesime modalità, ai danni di altre donne: la titolare di una cartoleria sul Lungarno, infermiere del reparto di ortopedia dell’ospedale, alcune giovani che lavoravano come segretarie alla sezione del Pd di Pisa.

Secondo quanto spiegato ieri dagli inquirenti, l’uomo, in pratica, sceglieva le sue vittime tra le donne sole, impegnate in attività aperte al pubblico, poi cercava di avvicinarsi con modi irruenti per ottenere un contatto fisico con loro, intimorendo le sue vittime colpite di sorpresa dai suoi modi violenti e dalle frasi che pronunciava in italiano con accento straniero e con cui manifestava l’intenzione di corteggiarle.

L’albanese è stato tratto in arresto e portato in carcere. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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