Il dolore
Diamo cittadinanza e diritto di voto agli immigrati
La Regione ha dedicato la Giornata della Memoria di quest’anno a Mor Diop e Modou Samb, i due cittadini senegalesi uccisi a Firenze da un neonazista. È innegabile che costui abbia potuto godere di...
La Regione ha dedicato la Giornata della Memoria di quest’anno a Mor Diop e Modou Samb, i due cittadini senegalesi uccisi a Firenze da un neonazista. È innegabile che costui abbia potuto godere di una certa, sia pur ristretta, area di solidarietà. Segno, purtroppo, che anche in una regione come la nostra si va allargando l'odio per chi viene da lontano ed è portatore di altre culture, altre religioni e altre visioni del mondo. È in fondo lo stesso odio nei confronti del “diverso” che ha portato molti anni fa alla vergogna delle leggi razziali e all'Olocausto. Per questo la scelta della Regione rappresenta un segnale di grande attenzione civile.
È con gli stessi intenti che abbiamo deciso di legare, nel dibattito alla stazione Leopolda, il tema della Giornata della Memoria con la campagna “L'Italia sono anch'io”, che mira con due proposte di legge a garantire agli immigrati il diritto di voto e quello di cittadinanza.
Ci sono un milione di persone che vivono, lavorano e pagano le tasse nel nostro Paese, ma sono prive dei diritti civili e politici. Sono i “diversi” di oggi. Non possono votare e i loro figli, pur essendo italiani di fatto, sono considerati “stranieri” dalla legge.
Ci sono centinaia di migliaia di bambini destinati a crescere e studiare in Italia col rischio di ritrovarsi clandestini e a rischio espulsione al compimento della maggiore età. Questi bambini sono una risorsa preziosa, senza la quale l’Italia sarebbe già un Paese in crollo di natalità. Senza di loro sarebbe meno concreta la speranza di uscire dalla crisi attraverso una ripresa fondata su basi di maggiore eguaglianza e giustizia sociale, che è ciò per cui ci battiamo.
Perciò consideriamo straordinaria l'iniziativa della Provincia di Pesaro, che tramite il presidente Matteo Ricci ha deciso nei giorni scorsi di conferire la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati nel pesarese. Crediamo che anche le istituzioni pisane, a partire dalla Provincia, debbano ragionare sul tema dell'attestato di cittadinanza e provare eventualmente ad avanzare delle proposte.
Stefani a Bozzi
presidente dell’Arci
Emiliano Manfredonia
presidente dell’Acli
Giorgio Vecchiani
presidente dell’Anpi
Francesco Nocchi
segretario del Pd
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