Il Tirreno

Pisa

Così l’Agenzia Casa risponde alla crisi

Qualcosa di concreto si sta muovendo nel campo delle politiche abitative, sia per le famiglie, sia per gli studenti fuorisede, in questa città. Gli studenti rappresentano una parte della popolazione...

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Qualcosa di concreto si sta muovendo nel campo delle politiche abitative, sia per le famiglie, sia per gli studenti fuorisede, in questa città.

Gli studenti rappresentano una parte della popolazione importante e il Dsu coglie nel segno offrendo loro una bacheca con gli indirizzi per cercare un alloggio conveniente.

Ma lo stesso atto risulterebbe parziale se lo attuasse il Comune pensando di rispondere alla tensione abitativa mettendo a disposizione dei cittadini gli elenchi delle case disponibili.

L’Agenzia Casa del Comune di Pisa, infatti, si propone di fare molto di più.

L’Agenzia Casa nasce per favorire l'incontro a prezzi calmierati tra la domanda delle famiglie in difficoltà e l'offerta di locazioni e ha il ruolo di proporsi a entrambe le parti come garante del rispetto degli accordi.

Infatti, il contratto di locazione viene sottoscritto da Apes, il gestore delle case popolari, che garantirà il pagamento delle mensilità al proprietario.

L'Agenzia Casa ha così il merito di rispondere nel modo più efficace alla crisi che produce incertezza e precarietà ed è anche un valido strumento contro il rischio che la morosità obbligata dall’impoverimento delle famiglie induca i privati a non collocare sul mercato i loro immobili.

Non solo. Oltre alla garanzia del pagamento del canone, con questa istituzione abbiamo previsto l’abbattimento dell’Ici, le manutenzioni e la garanzia di restituire l’appartamento al proprietario al termine del contratto.

Il regolamento del consiglio comunale prevede la partecipazione al bando anche degli studenti fuori sede che però devono prendere la residenza a Pisa.

Infatti, il Comune non può offrire un servizio, che peraltro ha un costo per le casse pubbliche e dunque per i cittadini pisani, a chi non è residente.

Oggi l’abbattimento dell’Ici è messo in discussione dall’introduzione dell’Imu decisa dal Governo. Infatti la nuova legge prevede per le seconde case un’aliquota dello 0,76% di cui la metà, cioè lo 0,38%, deve essere comunque trasferita allo Stato. Per questo motivo stiamo studiando un modo per continuare a garantire ai proprietari che mettono a disposizione dell’Agenzia Casa i propri appartamenti uno sconto sull’Imu, sconto che non potrà però andare al di sotto dello 0,38% che deve essere versato allo Stato.

È dal nostro insediamento che cerchiamo di ricondurre i prezzi del mercato dell’affitto a valori più equi. È noto che a causa della presenza di una forte domanda, dovuta anche alla presenza dell’Università, a Pisa si riscontrano prezzi di mercato molto superiori a quelli di città simili e quindi il nostro è un obiettivo ambizioso.

Ma abbiamo messo in campo diversi strumenti che iniziano a dare i primi segnali positivi. Accanto all’Agenzia Casa stiamo infatti incrementando, con numeri che non hanno eguali in Toscana, il patrimonio pubblico di nuovi alloggi e stiamo proseguendo nel recupero e nell’assegnazione di alloggi che progressivamente si liberano, investendo risorse e attività.

C’è poi l’accordo con la Guardia di Finanza per l’emersione del mercato nero dell’affitto, strumento su cui puntiamo moltissimo.

Infatti, siamo convinti che accanto agli incentivi che abbiamo previsto con l’Agenzia Casa ci sia bisogno di scoraggiare, con tutte le forme previste dalla legge, chi pensa di collocarsi fuori dalle regole.

Sembra rivoluzionario in questo Paese, dopo un ventennio in cui si è affermata la cultura dei "furbetti vincenti", ma ottenere che concrete ed eque politiche sociali vadano di pari passo con l'educazione al rispetto delle regole, è forse il messaggio più forte che possiamo trasmettere anche alle nuove generazioni.

Assessore alle politiche abitative

del Comune di Pisa

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