La manifestazione
Confcommercio: un patto tra consorzi fidi e banche
PISA «La dinamica del credito nel 2011 è rimasta piuttosto modesta e gli ultimi dati diffusi da Crif confermano purtroppo le difficoltà che il sistema imprenditoriale vive nell’accesso agli...
PISA
«La dinamica del credito nel 2011 è rimasta piuttosto modesta e gli ultimi dati diffusi da Crif confermano purtroppo le difficoltà che il sistema imprenditoriale vive nell’accesso agli strumenti vitali del credito».
Lo sostiene Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa.
«Otto imprese provinciali su dieci - aggiunge - hanno acceso almeno una linea di credito, ma complessivamente il 63,9% delle imprese esprime un certo grado di insoddisfazione circa il suo rapporto con la banca. Preoccupa gli imprenditori soprattutto l'ammontare del credito concesso, sempre più scarso, e la sua riduzione temporale, mentre un’impresa su due lamenta nel 2011 un inasprimento dei tassi. Nel frattempo la percentuale di sofferenze è quadruplicata e la prudenza delle banche si è fatta ancora più consistente, tanto che anche ad inizio 2012 i rubinetti del credito erogano finanziamenti con il contagocce».
«A fronte di questo - prosegue Pieragnoli - ben l'87% delle imprese provinciali esprime soddisfazione per il lavoro svolto dai consorzi fidi. Il nostro centro fidi terziario ha garantito, nel solo 2011, finanziamenti per 50 milioni di euro, ad oltre 600 imprese del territorio. Siamo convinti che il triangolo virtuoso tra banche, consorzi fidi e imprese debba essere sempre più rafforzato, a partire dalla necessaria conoscenza dell'impresa, conoscenza che per evidenti rapporti di vicinanza i consorzi fidi hanno».
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