Gioco
Tassa di soggiorno dal primo marzo in tutti gli alberghi
Si va da un minimo di un euro a un massimo di due a notte Pagano di più i clienti di strutture a quattro e cinque stelle
PISA
È iniziato il conto alla rovescia per l’applicazione nella nostra città della tassa di soggiorno applicata alle strutture ricettive. Dal primo marzo, infatti, scatta il pagamento da parte dei clienti di una imposta aggiuntiva in base alle stelle ed al numero di pernottamenti a partire dagli alberghi fino agli affittacamere. Un provvedimento che l’amministrazione comunale ha introdotto nel suo bilancio e che dovrebbe portare (questa è la stima) circa 2 milioni e mezzo di euro; una cifra sufficiente, aveva spiegato il sindaco al momento della presentazione, per non aumentare tasse e tariffe e mantenere i servizi.
Come si calcola. L’imposta di soggiorno è determinata per persona e per pernottamento ed è differenziata a seconda delle “stelle” per gli alberghi, delle “chiavi” per i residence e delle “spighe” per gli agriturismi. Comunque non deve superare i 5 euro a pernottamento; nel caso quindi di 2 euro a persona, in caso di tre persone si paga comunque 5 anzichè 6 euro.
Il pagamento è comunque limitato rispetto al soggiorno; dalla settimana prima di Pasqua alla prima domenica di novembre, la tassa viene calcolata per un massimo di 4 giorni (quindi dal quinto giorno di soggiorno, c’è l’esenzione). Nel restante periodo, si pagano solo i primi due giorni. Questa differenziazione è stata voluto per distinguere il flusso turistico rispetto a quello di persone che vengono in città per lavoro o ad esempio per visite ospedaliere.
Le tariffe. Negli alberghi a una “stella” la tassa di soggiorno e di 1 euro a notte a persona, 1 euro e 50 centesimi per 2 e tre “stelle”, 2 euro per i 4 e 5 “stelle”. Nei campeggi tariffa unica di 1 euro a prescindere dalla categoria, così come tariffa di 1 euro e 50 centesimi per le tre tipologie di agriturismo. La tassa non risparmia neppure ostelli e affittacamere; per i primi, 1 euro che passa a 1 euro e mezzo per le case per ferie o altre strutture. Per affittacamere e case vacanze si paga 1 euro e mezzo al giorno, infine per le residenze d’epoca 2 euro. Le tariffe sono state stabilite dal consiglio comunale e si intendono prorogate di anno in anno in mancanza di delibere di variazione.
Versamenti. L’imposta di soggiorno viene calcolata separatamente rispetto al prezzo della camera con relativa quietanza. Sarà poi l’albergatore a versarla alla Sepi ogni trimestre. Quindi per le somme dovute dal 1º marzo al 31 marzo, il versamento deve avvenire entro il 18 giugno; dal 1º giugno al 31 agosto entro il 17 settembre; dal 1º settembre al 30 novembre entro il 17 dicembre; dal 1º dicembre al 28 febbraio 2013 entro l’8 marzo 2013.
Sarà Sepi a calcolare l’imposta attraverso il programma telematico Ricestat che gli albergatori già utilizzano per inviare le presenze alla Provincia. Sarà quindi la stessa Sepi a rivalersi su quei clienti che scelgono di non pagare la tassa.
Incontro con gli operatori. Comune e Sepi spiegheranno i dettagli della nuova tassa giovedì prossimo 15 febbraio alle 14,30 all’Hotel Golden Tulip Galilei in via Darsena.
Prezzi in caduta libera. In attesa della tassa, il motore di ricerca www.trivago.it rivela un calo generalizzato delle tariffe alberghiere in Toscana per il mese di febbraio di meno 17% rispetto a gennaio, con un prezzo medio di 95 euro. A guidare i ribassi Firenze che ha visto una flessione dei listini del 17 per cento. Indice in calo anche a Siena (-7%), Lucca (-1%) e Pisa che registra un meno 3 per cento e tariffe medie di 72 euro a notte per camera doppia standard.
In controtendenza Viareggio che ospita questo mese il carnevale: un soggiorno in Versilia viene mediamente 122 euro, il 12 per cento in più rispetto a gennaio.
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