Sicurezza
Picchiò la madre e la mandò in coma Rinviato a giudizio
PISA Rinviato a giudizio un quarantenne pisano, di fatto malato psichiatrico. Era accusato di lesioni per aver picchiato la madre al punto da provocarle un’emorragia cerebrale che l’aveva costretta...
PISA
Rinviato a giudizio un quarantenne pisano, di fatto malato psichiatrico. Era accusato di lesioni per aver picchiato la madre al punto da provocarle un’emorragia cerebrale che l’aveva costretta ad un lungo ricovero in ospedale ed in seguito alla quale la donna, oggi, sarebbe invalida. L’uomo, difeso dall’avvocato Tania Del Colletto, è comparso ieri mattina in udienza preliminare davanti al gup Donato D’Auria, che lo rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni personale gravissime. Il processo inizierà il 3 luglio prossimo.
I fatti si riferiscono a qualche anno fa. Un giorno l’uomo, che sarebbe affetto da schizofrenia, aveva aggredito la madre assestandole un pugno in testa di tale portata e con tale violenza dea procurarle delle lesioni gravi.
La donna era stata portata in ospedale e sulle sue condizioni i medici si erano riservati a lungo la prognosi.
La povera madre avrebbe ripreso le sue funzioni dopo una lunga terapia di riabilitazione. Il fratello dell’uomo, che ha dovuto abbandonare il lavoro per assistere la madre, insieme alla donna è assistito dall’avvocato Laura Antonelli.
Oggi l’uomo si trova in uno dei Centro Basaglia per i malati mentali, che prevede il ricovero volontario e che prendono il nome dallo psichiatria che chiuse i manicomi lager nell’ottica di apertura di apposite strutture in grado di assistere questo tipo di pazienti. In seguito ad una perizia psichiatrica è stato dichiarato incapace di intendere e di volere.
Di fatto purtroppo le strutture sono poche e troppo spesso la malattia mentale rimane una problematica privata di cui devono farsi carico le famiglie.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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