Il Tirreno

Pisa

Gratta e farà il turista per sempre

di Lucia Maffei
Gratta e farà il turista per sempre

Vincita milionaria al Bar Sport di Ghezzano. Il fortunato ha inviato una fotocopia su cui ha scritto «grazzie» con due zeta

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SAN GIULIANO

Sulle prime il barista ha pensato a uno scherzo. La lettera anonima indirizzata al “Barr (con due erre) Sport” di Ghezzano, sulla via provinciale “Calcisana”, poteva benissimo essere l'opera di un perditempo. Ma il contenuto, la fotocopia di un gratta e vinci incorniciata dalle scritte “Grazzie (con due zeta) tutti” e “Bevete per io” (sic), era davvero una cosa seria.

Talmente seria che per lo sconosciuto autore delle missiva vale un milione e 740mila euro. A tanto ammonta la clamorosa vincita attestata dalla fotocopia di un tagliando della serie “Turista per sempre” pagato 5 euro. Il fortunato giocatore ha probabilmente voluto condividere l'avvenimento con i proprietari della ricevitoria che gli ha cambiato la vita, senza palesarsi per ovvi motivi. Tra le esclamazioni di meraviglia per la cifra da capogiro, la mattinata al Bar Sport è stata animata dalla notizia.

«Una grossa soddisfazione e una bella pubblicità», dice uno dei titolari, Ciro Durante. Meravigliati, incuriositi e anche un po' invidiosi i commenti ai tavolini del bar. Più volte rimbalza tra gli avventori la domanda “Sei stato te?”, ma niente, il mistero del milionario del gratta-e-vinci resta tale.

«Portando il biglietto da un notaio, che penserà a mandarlo a Lottomatica – spiega Aldo Ferri, l'altro titolare del bar Sport – questa persona vincerà negli anni un milione e 740mila euro». Il premio consiste infatti in 200mila euro all'atto della vincita, in ulteriori 100mila euro di bonus e in altri 6mila euro al mese per 20 anni. Una rendita invidiabile anche per molti professionisti, un'elargizione del destino capace di risolvere innumerevoli problemi. Si tratta in definitiva del più alto montepremi messo in palio con questa tipologia di tagliandi, che si vince soltanto trovando due volte – nei dieci spazi da grattare – la scritta Turista per sempre. E tale sarà, a partire da oggi, l'anonimo vincitore di Ghezzano.

Ci vorrebbe il “tennico”, l'esperto in tuttologia inventato da Stefano Benni nel suo romanzo “Bar Sport”, per congetturare in modo adeguato sull'identità del fortunato vincitore. Probabilmente un pensionato, data la calligrafia incerta, o (ed è la tesi più gettonata) uno straniero, considerate le incertezze grammaticali. L'ipotesi di una falsificazione non sembra reggere: se la fotocopia è stata alterata, è stato fatto a regola d'arte. Ma poi, a che scopo? La lettera, spedita da Pisa il 6 febbraio, è al momento appesa dietro il bancone del bar vicino agli altri biglietti della lotteria.

Non è la prima volta che la Dea Bendata sorride ai giocatori del bar nella piazzetta principale di Ghezzano. «Siamo una rivendita abbastanza fortunata, negli ultimi due anni sono stati vinti 10mila euro per quattro volte, sempre con i gratta e vinci comprati da noi», racconta Ferri.

Una fama di bar baciato dalla fortuna che si è presto diffusa sul territorio. »Un ispettore di Lottomatica – continua il cotitolare del bar – mi disse una volta che siamo fra le migliori 200 ricevitorie di Pisa e Livorno per vendite di tutti i tipi di gratta e vinci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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