Sicurezza
Gli stadi d’Italia su Facebook gruppo aperto da un pisano
PISA I social network stanno sempre più prendendo piede, e spesso per motivi poco piacevoli. A volte però ci sono quelle eccezioni che sorprendono e che lasciano il sorriso. Su Facebook è stato...
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I social network stanno sempre più prendendo piede, e spesso per motivi poco piacevoli. A volte però ci sono quelle eccezioni che sorprendono e che lasciano il sorriso. Su Facebook è stato formato da pochi giorni il gruppo “Stadi d’Italia. La storia del calcio italiano attraverso i suoi templi”.
L’ideatore è Sandro Solinas, pisano ma residente a Roma già autore di un libro sugli stadi italiani. «Un lungo viaggio – racconta Solinas - attraverso gli stadi di calcio in Italia per scoprire il fascino della loro storia e delle loro vicende sportive. Oltre centocinquanta stadi, alcuni celebri alcuni poco conosciuti, alcuni nuovi alcuni scomparsi, per riscoprire la storia del calcio italiano attraverso i suoi templi».
Ed infatti vengono fuori veri e propri gioielli con le loro storie spesso dimenticate se non ignorate. I circa 300 attuali membri si scambiano quindi pensieri, ricordi ed aneddoti. Non poteva mancare ovviamente l’Arena Garibaldi con bellissime foto degli anni 80 con spalti gremiti. Tra i commenti relativi allo stadio pisano c’è anche quello dell’ex giocatore del Livorno Antonio Tormen che ha scritto: «Che derby lì dentro, io giocatore del Livorno».
Il centrocampista Bellunese oggi 60enne ricorda con piacere quindi un calcio che purtroppo non c’è più. Autentiche chicche sono il Filadelfia di Torino dove giocò il grande Toro, campi ormai persi come il Testaccio di Roma ed il Borgomarina di Fiume, l’Appiani di Padova ed il gloriosissimo Moccagatta di Alessandria.
Simone Martini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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