Il dolore
L’ippica sciopera Anche domani saltano le corse
PISA Niente corse a San Rossore anche domani. Prosegue la situazione di crisi e quindi lo sciopero delle categorie ippiche. La protesta è scattata dopo che il governo ha deciso un taglio del 40% ai...
PISA
Niente corse a San Rossore anche domani. Prosegue la situazione di crisi e quindi lo sciopero delle categorie ippiche. La protesta è scattata dopo che il governo ha deciso un taglio del 40% ai fondi destinati al settore e dopo che l'Assi-Agenzia sviluppo settore ippico (ex Unire) ha distribuito questi tagli in maniera lineare, senza considerare le differenze nella qualità di gestione dei singoli ippodromi.
La società Alfea chiede invece tagli selettivi per premiare le strutture che dimostrano di funzionare meglio.
Secondo le ultime indiscrezioni, la vicenda avrebbe anche un risvolto “giallo”: il ministero delle Politiche agricole, ambientali e forestali avrebbe dirottato su altri capitoli di spesa ben 100 milioni dei 140 stanziati per l’emergenza ippica dalla Ragioneria di Stato.
E così, dopo che anche per tutto gennaio c’è stato il blocco delle corse, anche questo mese sta iniziando nello stesso modo.
E’ bene ricordare che l’Alfea ha 23 dipendenti diretti, che diventano un centinaio nelle giornate di corsa tra servizi vari, parcheggiatori, addetti alle scommesse. E considerando l’indotto - dai veterinari agli artieri - si arriva a toccare il migliaio di operatori e professionisti.
Il principale fattore scatenante della crisi del settore è rappresentato dal calo delle scommesse. L’on line (calcio, poker, ecc.) è diventato un formidabile fattore di concorrenza, erodendo fette notevoli all’ippica.
Gli introiti delle scommesse, veicolati in parte dai Monopoli, sono il vero nutrimento del settore dei cavalli. Meno puntate, meno soldi.
Inoltre da aprile ci sarà il via anche alle scommesse sui cavalli virtuali. Ancora i computer e internet, altro che gli ippodromi. Questa è un’ulteriore fonte di preoccupazione e intanto i cavalli non ripartono ancora.
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