Gioco
Grazie a Facebook, scoperto un centro di ricettazione di veicoli rubati
Nei guai noto pregiudicato e il figlio minorenne. Perquesizioni della polizia municipale in via di Nudo ed a San Lorenzo alle corti. La merce venduta sul mercato clandestino
A seguito di alcune denunce di furto di ciclomotori, avvenuti singolarmente tutti nello stesso quartiere di Riglione-Oratoio, sono partite indagini della Polizia Municipale, fin dall’inizio orientate verso il quartiere di Cisanello, luogo di ripetuti rinvenimenti di parte dei ciclomotori rubati. Più precisamente, i luoghi di rinvenimento circoscrivevano la zona di via di Nudo/via Puglia e l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su un noto pregiudicato, V.B. di 55 anni, con precedenti specifici. Una semplice ricerca nominativa sui principali network ha portato il sorprendente risultato di scoprire, pubblicate su Facebook, le foto di molti ciclomotori rubati da pochissimo nel pisano. Quasi tutti venivano fotografati dopo le trasformazioni di carrozzeria e la riverniciatura cui venivano sottoposti appena dopo il furto. Alcuni di essi, addirittura, venivano personalizzati con il soprannome del figlio quindicenne del pregiudicato, il quale, peraltro, si faceva ritrarre nelle stesse fotografie. Testimonianze raccolte nel quartiere, poi, confermavano la disponibilità, di detti ciclomotori trasformati, in capo al ragazzo.
Richiesta delega al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, si procedeva così alla perquisizione locale dell’abitazione del pregiudicato e delle sue pertinenze e, in contemporanea, con la collaborazione della Polizia Locale di Cascina, alla perquisizione dell’abitazione del ragazzo a San Lorenzo alle Corti, ove questi risiede con la mamma. A San Lorenzo alle Corti si rinvenivano, nascosti in un pollaio, un ciclomotore rubato, numerosi caschi e pezzi di ciclomotori di svariate marche, dei quali il ragazzo non sapeva giustificare il possesso, oltre ad innumerevoli attrezzi da officina e bombole di vernice da carrozziere. In casa, in camera del ragazzo, invece, si rinvenivano alcuni documenti di circolazione e un certificato di garanzia di alcuni ciclomotori rubati ed anche già rinvenuti e restituiti.
In via di Nudo, invece, all’interno delle case comunali gestite dall’Apes, dove vive il pregiudicato, la perquisizione portava alla scoperta di ben tre ciclomotori rubati detenuti in due distinti garage, dei quali, uno regolarmente assegnato ed uno abusivamente occupato dall’uomo. Nel primo garage si rinveniva anche una vera e propria fornita officina meccanica, attrezzata per ogni lavoro di trasformazione, rielaborazione e verniciatura dei veicoli. Ulteriori accertamenti e riscontri portano a ritenere che la merce rubata venga poi riciclata e venduta sul mercato clandestino ad opera di intermediari di nazionalità rumena.
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