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Costretto a pagare due volte: un pensionato protesta

Costretto a pagare due volte: un pensionato protesta

PISA La legge non ammette ignoranza. E chi non è al corrente di una norma ormai diffusa rischia di pagare un conto particolarmente caro. È successo ad un pensionato di San Lorenzo alle Corti, 71 anni,...

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La legge non ammette ignoranza. E chi non è al corrente di una norma ormai diffusa rischia di pagare un conto particolarmente caro.

È successo ad un pensionato di San Lorenzo alle Corti, 71 anni, ex muratore, multato dalla polizia provinciale per eccesso di velocità. In effetti la velocità che l’uomo ha tenuto è di 67 chilometri l’anno, ma in un punto abitato in cui avrebbe dovuto marciare a 50.

E per questo lo hanno multato, chiedendo il pagamento di una sanzione di 176 euro. Che l’ex muratore ha pagato.

Ma insieme alla sanzione, a casa sua, è arrivato un modulo in cui si chiedeva al titolare dell’auto di chiarire chi fosse alla guida e il numero di patente del conducente. Una norma basilare per sapere su quale patente bisogna togliere i punti previsti per quell’eccesso di velocità.

«Con questo foglio - racconta l’uomo - sono andato all’ufficio Aci di Navacchio, ma mi hanno detto che non importava rispondere al questionario, bastava solo pagare la multa. E così ho fatto.

Non ho preso in considerazione quel modulo che mi era arrivato. Di fatto mi è stata data un’informazione sbagliata ed io mi sono fidato.

La multa mi è stata fatta nel settembre dell’anno scorso per un viaggio ad Altopascio avvenuto ad agosto. Sono di Cerignola e mi aveva invitato un compaesano: mi hanno multato mentre passavo sulla Bientinese.

Poi mi è arrivata la seconda multa: ora vogliono 286.15 euro. Ho chiesto spiegazioni, ma mi hanno detto che al massimo possono rateizzarmi l’importo. Io devo assolutamente pagare.

Non mi muovo mai, sono anziano: è possibile che una gita mi sia costata quasi 500 euro quando ne prendo solo 750 di pensione? Sono davvero sfiduciato.

Non sarebbe bastato - conclude il pensionato - mandarmi un sollecito, spiegandomi che c’era questa norma e che avrei dovuto assolutamente fornire questi dati? E comunque non basterebbe levare i punti a colui che paga la multa e risulta intestatario della macchina?».

Di fatto non è possibile, ma resta difficile non prendere in considerazione il lato umano espresso da questo pensionato, per quanto sia in errore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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