Lutto
Rubano un motorino e poi si fingono fidanzati per sfuggire all’arresto
Lasciano il ciclomotore e si incamminano lungo i binari della ferrovia all’arrivo della pattuglia dei carabinieri simulando una passeggiata romantica, ma la descrizione li inchioda
Nella tarda serata di domenica gli hanno rubato il motorino, in zona Porta a Mare, proprio sotto casa: lui, intanto, li aveva osservati da una finestra e aveva prontamente chiamato il 112 che, dopo pochi secondi, inviava una gazzella del Radiomobile sul posto alla ricerca del mezzo. La velocità d'intervento degli operanti risultava vincente, e di fatti trovavano proprio il ciclomotore rubato con a bordo due ladri, un uomo e una donna.
Gli stessi, però, hanno pensato di lasciare il motociclo e di incamminarsi su i binari attigui della ferrovia. Volevano simulare una passeggiata romantica ma, purtroppo per loro, chi aveva chiamato il 112 aveva fornito una descrizione piuttosto dettagliata dell'uno e dell'altra. I due fidanzatini, quindi, sono stati portati in caserma e identificati in T.Z., tunisino e clandestino pluripregiudicato del ’79, e G.J., pisana dell'85 e anche lei pregiudicata per reati legati agli stupefacenti. Venivano quindi trasferiti al Don Bosco.
Grosso modo stessa dinamica, ma diversa refurtiva, anche per E.A., napoletano del 66 pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, sono scattate le manette. Questa volta il furto ha riguardato i "maniglioni" del portone di un palazzo di Corso Italia, a Pisa. A incastrarlo è stata un'inquilina del palazzo che, accortasi delle intenzioni del malvivente ha immediatamente contattato il 112, che ha inviato sul posto una pattuglia di carabinieri della Stazione di Pontasserchio. Nel frattempo E.A. s'era già dato alla fuga ma, sorpreso dai militari in Piazza delle Vettovaglie, è stato tratto in arresto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
