Sicurezza
Lavoratori e pensionati sono stanchi di pagare per tutti
Lavoratori e pensionati dicono basta. Pagano il 70% delle tasse italiane e stanno pagando a caro prezzo il costo della crisi con la riforma delle pensioni, il blocco delle retribuzioni, nel pubblico...
Lavoratori e pensionati dicono basta.
Pagano il 70% delle tasse italiane e stanno pagando a caro prezzo il costo della crisi con la riforma delle pensioni, il blocco delle retribuzioni, nel pubblico impiego, e quello delle pensioni, queste ultime ormai svalutate grandemente. La loro parte l'hanno già fatta. Ora tocca ad altri.
Chi, in questo Paese, protetto dalle lobby e dai tanti gruppi di potere, è vissuto di rendita, spesso evadendo le tasse, deve cominciare a mettersi le mani in tasca e pagare. Basta con i privilegi e le protezioni che hanno portato il Paese sull’orlo del baratro!
Nell'immaginario collettivo è ormai radicata la convizione che a pagare debbano essere sempre e comunque solo i pensionati ed i lavoratori in quanto sono persone responsabili che si fanno carico dei problemi del Paese. Nel momento in cui è apparso chiaro che da soli non ce la facciamo più a tirare il carro, e, quindi, è stato necessario chiamare anche altri, quelli che pagano solo il 30% delle tasse, è cominciata la guerra per bande: minacce di serrate, blocchi stradali, settimane di scioperi, confusione, ecc.
Perdere privilegi, rendite di posizione e monopoli deve essere veramente duro da digerire.
Lo spettacolo a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo è veramente scandaloso. Gente che guadagna centinaia di migliaia di euro s'inventa di tutto per mettere in piedi una protesta, per chiamarsi fuori dall'impegno di salvare il Paese. Oppure si inventa una autoriduzione degli stipendi (vedi in Parlamento ) che – a conti fatti – è una enorme presa in giro.
Certamente hanno reagito più dignitosamente quei lavoratori che, a causa della riforma Monti, hanno dovuto rinviare l’appuntamento con la pensione addirittura di quattro o cinque anni e quei pensionati ai quali sono stati tagliati anche dieci o venti euro di rivalutazione della pensione. È una questione di stile. La questione di stile di coloro che pagano serve a cominciare a combattere l'egoismo imperante di chi evade. Di chi, non obbedendo alle leggi, mette veramente le mani nelle tasche degli altri italiani che fanno il loro dovere. Ed è bene che si sia iniziato con le ispezioni straordinarie dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, con il controllo degli scontrini e delle ricevute fiscali.
Angelo Scimia
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