Il dolore
Il Comune punta sul logo per raccogliere fondi
Via ad un concorso nazionale di idee: alla fine sarà scelto un marchio da dare in uso a terzi per attività di merchandising. Il ricavato ad iniziative sul territorio
PISA
Un nuovo marchio di Pisa, oltre a quello istituzionale del Comune. Per rendere la città ancor più riconoscibile nel mondo; e anche per sviluppare attività di merchandising ricavando un utile da reinvestire in iniziative sul territorio. Così, la giunta comunale ha approvato una delibera per dare il via all’organizzazione di un concorso di idee finalizzato alla realizzazione del marchio territoriale del Comune di Pisa.
Obiettivi. «E’ opportuno - si legge nell’atto pubblicato on line - nell’ambito delle politiche di marketing urbano e di promozione turistica, realizzare un marchio della città facilmente riconoscibile con cui promuovere l’immagine culturale, paesaggistica, storica, turistica e produttiva di Pisa, a livello nazionale ed internazionale, veicolandone i valori legati alla cultura, all’arte e alle tradizionali locali».
Gli obiettivi sono dunque svariati: questo marchio dovrà unire tradizione e innovazione, così come specificato nell’atto, dovrà rafforzare la visibilità della città ed essere strumento di una strategia di marketing. «Un sigillo di qualità», viene definito. E in più dovrà essere qualcosa di «originale, riconoscibile, riproducibile, flessibile ed applicabile in più forme».
Concorso. Pisa ha già un simbolo universalmente riconosciuto: la Torre (e Piazza dei Miracoli). Con questa iniziativa però «si ritiene utile dotarsi di un marchio specifico, diverso dal logo istituzionale». E’ per questo quindi che verrà lanciato un concorso nazionale di idee, «modalità che presenta il vantaggio di coinvolgere attivamente i cittadini nel processo di creazione».
E’ previsto per il vincitore un premio di almeno 12mila euro. A stabilirlo sarà una commissione composta da cinque membri: un presidente scelto tra il personale dell’ente e quattro commissari esterni. Tra le ipotesi anche l’organizzazione di una mostra con tutti gli elaborati che saranno pervenuti.
Merchandising. Sono diverse le città straniere, ma anche italiane (come Milano, Venezia e Roma), che negli ultimi anni si sono dotate di un marchio territoriale come espressione d’insieme di un’identità specifica, tale da rendere una città riconoscibile e concorrenziale.
Il marchio potrebbe essere utilizzato dal Comune di Pisa nelle iniziative e nelle attività di promozione della città attraverso strumenti differenti (dalla carte intestata ad internet). E potrebbe essere concesso in uso a terzi per il merchandising, ovvero la realizzazione di magliette, cappellini e gadget da offrire ai turisti: gli introiti sarebbero poi impiegati in iniziative per la città. Per questo il marchio dovrà essere registrato.
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