Il Tirreno

Pisa

Bagaglio smarrito: vince la causa, ma il risarcimento è quasi una beffa

Bagaglio smarrito: vince la causa, ma il risarcimento è quasi una beffa

La disavventura di un pisano allo scalo di Bangkok; le leggi internazionali tutelano di più le compagnie aeree. La causa è stata discussa davanti al giudice di pace

2 MINUTI DI LETTURA





Viaggiate in aereo? Lasciate a casa tutte le cose preziose salvo che possiate portarle nel bagaglio a mano. Perché se le mettete in valigia e poi il bagaglio finisce al Polo Nord anzichè a Trapani e si perde per sempre, più di un migliaio di euro di risarcimento non ve li daranno.

È quanto dispone la Convenzione di Montreal, e i giudici difficilmente possono decidere in modo diverso. A volte a Pisa lo hanno fatto, ma l'ultima sentenza va in direzione della Convenzione.

Si tratta di una causa discussa davanti al giudice di pace Flavio Ceccarini (sentenza 1030/11) : un pisano, assistito dall'avvocato Benedetta Migliorisi, ha citato in giudizio una compagnia aerea chiedendo un risarcimento di circa 5mila euro dei quali 3mila per il contenuto del bagaglio smarrito nel volo da Milano a Bangkok (Thailandia) dove si era recato per partecipare ad un corso professionale di Operatore tecnico subacqueo.

A Bangkok il bagaglio con le le costose attrezzature da sub risultava smarrito, e nonostante le ricerche effettuate mai più ritrovato Da ciò una serie di peripezie per il viaggiatore, per procurarsi degli indumenti nuovi, circostanza che unita alla perdita dell' attrezzatura da sub aveva contribuito ad una totale rovina della vacanza.

Denunciato subito lo smarrimento del bagaglio, nessun indennizzo era stato ottenuto dal vettore. L'uomo chiedeva quindi davanti al giudice il risarcimento del danno economico e per la vacanza rovinata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa