La protesta
Alluvione, nessuna proroga Scaduti i termini per i rimborsi
La Regione Toscana si era impegnata ad allungare i tempi, ma sabato sono state chiuse le graduatorie Oggi il sindaco Lunardi è a Firenze per tentare di trovare una soluzione per chi è rimasto fuori
VECCHIANO
Non è arrivata la proroga per l’ottenimento di un contributo a fondo perduto sui danni subiti con l’alluvione del dicembre 2009 per le aziende del comune di Vecchiano.
Nonostante le rassicurazioni dalla Regione (e di Fidi Toscana), il termine ultimo per la presentazione della documentazione delle spese sostenute per i lavori a seguito dei danni dell’alluvione è scaduto sabato scorso 4 febbraio. «Nel dicembre scorso la Regione sia direttamente a noi sia tramite Fidi Toscana – spiegano i rappresentanti del comitato che riunisce le aziende e le attività che hanno subito i danni dall’esondazione del Serchio - garantiva che la proroga era stata accettata e che la documentazione di spesa, unitamente alla spedizione, sarebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile 2012: ora la doccia fredda. Senza alcun tipo di comunicazione precedente, Fidi Toscana, come se nulla fosse, ci ha informato che la spedizione doveva avvenire entro il 4 febbraio pena la revoca del contributo; inoltre che le spese per essere valide devono essere sostenute entro il 14 dicembre 2011 ed anche in questo caso contro quello che ci era stato promesso e cioè che le spese sarebbero state ritenute valide al 30 aprile 2012. Tutto questo – concludono i rappresentanti del comitato – ci è stato comunicato ad una settimana dalla scadenza, con inevitabili disagi per la preparazione dei documenti».
La vicenda è seguita in prima persona dal sindaco Giancarlo Lunardi che stamattina si reca in Regione per un nuovo incontro. «Avevamo avuto rassicurazioni sulla possibilità di prorogare il termine – spiega il sindaco -. La Regione era infatti intervenuta presso il ministero dell’Economia per aver risposte in merito. Tutto sembrava andare nella direzione sperata, invece la proroga non è arrivata. Adesso ci muoveremo ancora con la Regione – conclude Lunardi – per ottenere risposte da Roma. Facendo valere un impegno che era stato preso».
I problemi per le aziende riguardano proprio il termine di chiusura della presentazione della documentazione. Alcune aziende, infatti, non hanno ancora ultimato gli interventi di ripristino. Soprattutto quelle sull’Aurelia che attendono la conclusione dei lavori sulla strada statale. Lavori che, nella prima fase, prevedono la realizzazione di una bretella parallela che parte dalla via Traversagna fino all’altezza del distributore Tamoil; una volta aperta questa strada, si può rifare il manto dell’Aurelia. La bretella è pronta, mancano solo i due collegamenti a via Traversagna e alla Statale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
