Il dolore
Un luogo legato a storie sinistre
Luogo sinistro le Buche delle Fate. I due camerieri assassini dell’oste dell’Archetto, Luciano Serragli, nel 1971, andarono sul Castellare perché avevano sentito dire che se avessero buttato lì il...
Luogo sinistro le Buche delle Fate. I due camerieri assassini dell’oste dell’Archetto, Luciano Serragli, nel 1971, andarono sul Castellare perché avevano sentito dire che se avessero buttato lì il suo cadavere non l’avrebbe più trovato nessuno. Ma sorpresi nella notte da un giovane entomologo a caccia di farfalle, abbandonarono il cadavere lì vicino e fuggirono. Debolezza che costò loro il carcere. Uccisero Serragli, complici la moglie e la figlia dell’oste, perché temevano che in preda ai fumi dell’alcol rivelasse che erano loro gli autori dell’attentato a un presunto fascista in cui aveva perso la vita un ragazzo pisano, Giovanni Persoglio Camalero.
Lì nel 1990 morirono un papà e un bimbo di 7 anni: Giorgio Bernardi si gettò disperato nella buca dopo la caduta accidentale del figlioletto.
Lì rimasero bloccati negli anni seguenti altri due gruppi imprudenti di studenti che non riuscivano più a risalire.
Da qui la decisione delle transenne.
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