Sicurezza
Tanti avvistamenti fumosi, un solo timore
Da più di tre settimane ormai nessuna notizia della mamma sparita misteriosamente a Gello
PISA
Intanto da più di tre settimane di Roberta Ragusa non si sa niente. E più passa il tempo, più il timore che possa esserle accaduto qualcosa di brutto prende consistenza. Perché se i pettegolezzi di paese si sprecano e difficilmente a tutte le voci si può dare credito, in chi conosceva questa donna, nei suoi familiari, negli amici c’è un’unica certezza: Roberta non avrebbe mai lasciato così i suoi figli e se veramente si fosse voluta allontanare avrebbe cercato un contatto con loro. Si è parlato dei parenti romani, di una zia, di un fratello, ma con nessuno di loro questa donna si è fatta viva. Erano stati gli stessi familiari, i suoceri, Valdemaro e Carla Logli, e il marito, Antonio, a sospettare una posibile amnesia, perché il martedì precedente a quel terribile venerdì notte (quello del 13 gennaio, in cui Roberta è sparita), sarebbe caduta battendo la testa mentre sistemava in soffitta gli addobbi natalizi. Ma una caduta è capace di generare un’amnesia? E poi ci sono gli avvistamenti, rari, anche dopo gli articoli sui giornali e le trasmissioni di Rai Tre, tutti abbastanza fumosi e giudicati inattendibili dai carabinieri. Si è parlato di Peretola, Ponsacco, Pisa, Madonna dell’Acqua, e infine Viareggio: sarebbe stata vista al mercato dapprima da tre persone, poi da altre, seminuda e confusa. E ci si chiede: ma invece di segnalarla due giorni dopo alla tv, una così non è meglio aiutarla subito?(c.v.)
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