Il Tirreno

Pisa

Delfino spiaggiato ma la morte è un mistero

di Donatella Lascar
Delfino spiaggiato ma la morte è un mistero

Trovato sull’arenile di Tirrenia. Il mammifero non presenta ferite né ha lenze Trasportato in un centro specializzato sarà analizzato da esperti dell’Arpat

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TIRRENIA

Delfino spiaggiato sulla riva del bagno Vittoria a Tirrenia. Si tratta di un giovane esemplare di circa un metro e mezzo di lunghezza probabilmente appartenente alla varietà della Stenella.

Il mammifero non era in avanzato stato di decomposizione e sul corpo non riportava nessun segno particolare che potesse far pensare ad un suo scontro con l’elica di qualche imbarcazione e non gli è stato rinvenuto neanche del filo di lenza all’interno della bocca. Secondo di esperti intervenuti sul luogo del ritrovamento, molto spesso questi animali muoiono per aver ingurgitato le reti di qualche pescatore.

Verso le 11 di ieri mattina, un passante ha rinvenuto la carcassa dell’animale morto sulla spiaggia e ha segnalato immediatamente il fatto alla Capitaneria di porto di Livorno che ha allertato la guardia costiera del litorale. Oltre alla guardia costiera del litorale sul posto è intervenuto anche il servizio veterinario dell’Asl 5 che ha svolto tutti gli accertamenti del caso prima di far rimuovere l’animale dalla ditta Petracchi specializzata in questo tipo di recuperi.

L’animale è stato portato in un centro specializzato di Livorno dove l’Arpat svolgerà le indagini necroscopiche per accertarne le cause della morte.

Ad assistere alle operazioni di recupero è stato chiamato anche il titolare dello stabilimento dal momento che, in base alle normative vigenti, dovrà provvedere di tasca propria alle spese per lo smaltimento della carcassa.

Infatti, l’animale dovrà essere trasportato presso l’inceneritore e la spesa si attesta intorno ai 1.000 e 1.200 euro circa.

Le nostre coste non sono nuove ad avvenimenti di questo genere. Anche lo scorso anno, purtroppo, di spiaggiamenti di questo genere se ne sono verificati diversi sia di delfini anche di dimensioni più grandi di quello rinvenuto ieri, sia di tartarughe appartenenti alla specie Caretta Caretta.

Questo perché lo specchio di mare davanti alla nostra costa rientra nel “Santuario dei cetacei” che comprende anche il Mar Ligure, la Costa Azzurra e la Corsica. Ed è quindi una delle rotte che questi magnifici esemplari percorrono abitualmente. In passato, quando si discuteva per la realizzazione del rigassificatore proprio nel tratto di mare compreso tra il litorale e Livorno, da più parti si sono sollevate preoccupazioni per il possibile inquinamento delle acque che avrebbe potuto danneggiare irrimediabilmente il “Santuario dei cetacei” mettendo in pericolo tutte le specie che lo abitano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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