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Pisa

il vicecomandante dei vigili

«Ma scoprire il trucco è facile»

«Ma scoprire il trucco è facile»

Controlli sulla banca dati dell’Ania e nelle agenzie

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Il vicecomandante della polizia municipale, Paolo Migliorini,spiega che da tanti particolari si può capire di essere di fronte a un falso: i colori sbiaditi o imperfetti, la mancanza di un timbro a secco e a rilievo e l'assenza delle contromarche adesive che tanti Comuni usano per un’ulteriore certificazione sui permessi dei disabili.

Secondo Migliorini, «nei casi dubbi il primo controllo si fa sul terminale che abbiamo nelle nostre auto, collegato con la banca dati dell'Ania, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici».

Ma questa ha tempi di aggiornamento a volte vicini alla settimana: pertanto, se il certificato sospetto ha una data molto recente, «si telefona direttamente all'agenzia e si chiede una verifica».

A volte gli automobilisti dichiarano di essere appena stati dal proprio assicuratore e di aver dimenticato il certificato a casa. In queste circostanze si chiede il controllo dei corrispettivi in agenzia: se la macchina è stata fermata la mattina, per esempio, e l'assicurazione è stata regolarizzata il pomeriggio, si dimostra che l'autista viaggiava senza essere in regola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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