Il dolore
Una multinazionale sbarca in Corso Italia e assume 50 giovani
La Bnl cede il suo palazzo e si sposta a fianco per fare spazio all’insediamento H&M, marchio svedese dell’abbigliamento
di Francesco Loi
e Carlo Venturini
PISA
Ancora svedesi alla conquista di Pisa. Dopo l’Ikea, un’altra multinazionale - stavolta dell’abbigliamento - sta progettando lo sbarco. Si tratta della H&M, noto marchio del settore. Tutto si dovrebbe concretizzare nel giro di pochi mesi, con una prospettiva di assunzioni davvero interessante: si parla di una cinquantina di posti di lavoro. L’ufficio stampa dell’azienda, il cui quartier generale italiano è a Milano, da noi direttamente contattato non conferma e non smentisce. Un silenzio che però va abbinato alle numerose e circostanziate voci che da qualche giorno girano in città. Anche perchè l’arrivo di H&M è preceduto da un’operazione immobiliare sotto gli occhi di tutti.
La banca. E’ recentissima infatti la cessione da parte della Bnl del palazzo di Corso Italia in cui ha sede. Un’operazione voluta dalla Bnp Paribas per dinamiche interne al gruppo bancario. Tanto che in Corso c’è un piccolo cantiere nel lato del palazzo più vicino all’ingresso in Corte San Domenico. I lavori, dopo la vendita dell’immobile, alto tre piani, sono preparatori rispetto al nuovo arrivo. L’istituto bancario, proprietario dell’intero blocco immobiliare, si sposterebbe infatti su quel lato. E dove ora ci sono gli sportelli e gli uffici si aprirebbero tutti gli spazi per il nuovo, grande punto vendita.
La multinazionale. La H&M è stata fondata nel 1947 a Vasteras da Erling Persson con il nome di Hennes (“Per lei” in svedese), visto che vendeva solo abiti femminili. Poi nel 1968 acquisì a Stoccolma il negozio di abbigliamento per uomo Mauritz Widfords e venne rinominata Hennes & Mauritz, poi abbreviata in H&M. Dopo una vasta espansione nel Paesi Scandinavi, a metà anni Settanta arrivò in Inghilterra e in Svizzera. Una crescita senza soste, tanto che la multinazionale conta nel 2011 oltre 2.500 punti vendita in 43 Paesi e 94mila dipendenti. Star di Hollywood e top model hanno prestato il loro volto per le campagne pubblicitarie: tra questi Johnny Depp, Naomi Campbell e Claudia Schiffer. H&M ha varie collaborazioni con le più famose case di moda, creando linee “limited edition” con Cavalli, Versace e altri. Particolari poi i business con star di vari settori: alla cantante Madonna ha affidato la linea M by Madonna, entrata in commercio ad Hong Kong nel marzo 2007. Di pochi giorni fa il lancio della linea di intimo maschile disegnata dal calciatore David Beckham.
I progetti. Mentre a Livorno è in discussione la variante per il maxi-negozio H&M che sorgerà al posto dell’ex cinema Gran Guardia, a Pisa si affaccia dunque un’altra operazione in pieno centro storico. All’inizio dell’estate è prevista la concretizzare del progetto o almeno la sua definizione. Anche questo fatto va nella direzione del cambiamento intrapreso da Corso Italia, la strada che era dei cinema e che resta delle “vasche”, sempre più oggetto degli interessi delle grandi catene di abbigliamento. Di sicuro, un intervento che prevede una cinquantina di posti di lavoro, presumibilmente a vantaggio di giovani e giovanissimi, è un’opportunità di questi tempi decisamente considerevole. Curioso è che anche su questa multinazionale sventoli la bandiera svedese, come nel caso di Ikea, con lo sbarco del nuovo store tra l’Aurelia ed i Navicelli che continua a muovere i necessari passi burocratici. In tempi di globalizzazione e crisi economica si muovono solo i grandi capitali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
