Il Tirreno

Pisa

Ora si cerca nella Buca delle Fate

di Gianluca Campanella

Donna scomparsa da San Giuliano: domani gli speleologi si caleranno nelle grotte sui Monti Pisani

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PISA. La troupe di “Chi l’ha visto” domani mattina, domenica, sarà nella Buca delle Fate con il Gruppo Speleologico Cai di Pisa per cercare Roberta Ragusa, la donna di Gello scomparsa nella notte tra il 13 e 14 gennaio. Le telecamere di Rai3 proveranno a entrare nella grotta meno profonda del gruppo di cinque crepacci che si trovano tra Asciano e San Giuliano: saranno accompagnate dai maestri del club speleo.

Questi ultimi, se le ricerche non avranno esito, si caleranno anche nel secondo ingresso; ma ci andranno da soli, perché questo è più profondo e non è consigliato agli inesperti.

Roberto Giuntoli, presidente del Gruppo speleologico, racconta di aver ricevuto la richiesta per questa missione dai responsabili della trasmissione televisiva che si occupa di persone sparite. E ha accettato di portare il gruppo tra i monti pisani, che è una zona che il suo club conosce bene: «Almeno una volta all’anno ci andiamo con i nuovi adepti» che usano la Buca delle Fate come palestra.

La grotta ha cinque ingressi e Roberta potrebbe aver vagato nei boschi ed esserci caduta? In passato sono stati classificati come incidenti quelli che in realtà sarebbero stati suicidi; ad ogni modo Giuntoli specifica che ora i buchi «sono recintati e non ho notizia di incendi recenti che possano aver distrutto le protezioni; inoltre, lì la vegetazione cresce fitta e in fretta».

Insomma, se domani fosse ritrovato il corpo della donna di 44 anni, da un lato sarebbe la fine di un mistero, ma dall’altro ci sarebbe da trarre drammatiche conclusioni. Tuttavia i carabinieri che stanno seguendo il caso hanno elementi che portano a credere che Ragusa sia ancora viva: per questo, in quasi tre settimane, nessuno aveva ancora preso in considerazione l’ipotesi di cercarla nella Buca delle Fate. L’idea è venuta alla troupe di “Chi l’ha visto” dopo la puntata di mercoledì scorso, quando un sopralluogo ha mostrato l’esistenza della grotta: gli investigatori analizzano le segnalazioni ricevute, che ritengono attendibili, come quella di Livio Cappello, un uomo che mercoledì al mercato di Viareggio avrebbe visto una donna molto somigliante a Roberta.

Mentre la tv tenta tutte le altre piste: in questo modo le indagini non si sovrappongono, ma si aiutano a vicenda. Domani mattina, pertanto, Giuntoli e i suoi uomini tenteranno il primo ingresso, del diametro di circa un metro: questo conduce a un terrazzo a circa 15 metri di profondità. Chiunque cada da quell’entrata finisce il suo salto su quel falsopiano: lo scalone è talmente grande che è impossibile scivolare inavvertitamente nella successiva cavità di altri 50 metri. Il secondo ingresso è un po’ più su di quota e si apre su un pozzo di circa 70 metri: bisognerà esplorare il fondo per verificare che non ci sia precipitato nessuno. Al momento si escludono ulteriori calate negli altri tre ingressi, che sono ancora più in alto e difficili da trovare, perché nascoste dalla vegetazione. Il punto più profondo della Buca supera i 140 metri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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