Il Tirreno

Pisa

Nel 1825 c’erano ghiaia ed erba

Ritrovati i verbali del Consiglio dei Dodici che si occupava dei lavori sulla piazza

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Piazza dei Cavalieri nel 1825 era fatta di ghiaia, erba e selciato. Lo si deduce dalla lettura di alcune “sfilze”, una sorta di diari, in possesso di monsignor Aldo Armani, rettore della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.

Questi diari erano i verbali del Consiglio dei Dodici che fino al 1850 sovrintendeva a tutti i lavori della piazza, oggi trasformata in oggetto di polemiche, con il professor Salvatore Settis, ex direttore della Normale, che si contrappone alla Soprintendenza ed al Comune perché avrebbe voluto una lastricatura parziale della piazza.

Stando agli aneddoti, alle descrizioni dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria contenuti in questi diari, si può immaginare uno scenario che si protrae per tutto il 1800 molto diverso da quello visibile nel rendering dei lavori per il rifacimento della Piazza dei Cavalieri.

Nella “sfilza” del 30 agosto del 1825 si legge a chiare lettere che l’erba in alcuni punti della piazza ci cresceva così tanto da “… invitare a mandare il bestiame a pascolare con somma indecenza…”. Lo scritto continua nel dire che doveva essere rifatta una parte del lastrico perché si evitassero gli “inciampi”. Al tempo stesso, sempre nello stesso testo del 1825, il Consiglio dei Dodici dà mandato di “ricoprire le porzioni non selciate della piazza con ghiaia di monte”. La presenza dell’erba nella piazza è testimoniata anche da un’altra sfilza del 6 marzo del 1673 dove si scrive, sempre a proposito dei lavori da farsi, di “fare nettare la piazza dall’erba” alta.

È curioso poi l’aneddoto che descrive le pene comminate a due sacerdoti che il 10 marzo del 1670 si erano azzuffati sul prato davanti alla Chiesa. «Ciò che emerge è la compresenza di più materiali, selciato, erba e ghiaia nella Piazza dei Cavalieri», dice monsignor Armani, che si è solo limitato a cercare documenti storici senza voler esprimere giudizi di merito sui lavori in corso.

A testimonianza che in Piazza dei Cavalieri ci fosse una compresenza di lastricato ed erba ci sono anche dei verbali di contravvenzioni elevate nell’800 a proprietari di cavalli colti in flagranza mentre lasciavano gli animali brucare l’erba. (Ca.Ve.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze