Il Tirreno

Pisa

È l’ora che Monti faccia qualcosa di utile per i giovani

Il presidente del Consiglio Monti, insediandosi, aveva già mandato un pessimo messaggio ai giovani. Infatti la cancellazione del Ministero della Gioventù, senza l'attribuzione delle sue deleghe ad...

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Il presidente del Consiglio Monti, insediandosi, aveva già mandato un pessimo messaggio ai giovani. Infatti la cancellazione del Ministero della Gioventù, senza l'attribuzione delle sue deleghe ad altro ministero o, almeno, ad un sottosegretariato era un segnale molto preoccupante.

A tal proposito scrissi, oltre un mese e mezzo fa, allo stesso Monti affermando che, a mio parere, le istanze dei giovani, cioè di coloro che stanno pagando più degli altri la crisi economica, non meritavano un simile declassamento. La mia lettera non ha mai ricevuto risposta.

Alla luce delle parole pronunciate su giovani e lavoro nelle scorse ore dal presidente del Consiglio, quindi, posso dirmi amareggiato, anzi direi proprio sconvolto per i contenuti ed i toni utilizzati, ma non posso certamente dirmi sorpreso.

Questo governo fin dal suo insediamento ha fatto capire che non si preoccuperà di politiche per i giovani. Ma se analizziamo a fondo le recenti esternazioni di Monti in tv dobbiamo cogliere almeno due diversi campanelli d'allarme: il primo è l'ennesima bordata alla stabilità lavorativa, e quindi alla tutela dei lavoratori.

Affermare infatti che i giovani devono «dimenticarsi il posto fisso» significa, di fatto, che il Governo ha già deciso di mettere mano all'articolo 18.

Ma c'è un secondo campanello d'allarme che non può e non deve esser sottovalutato: se il Governo intende perseguire questa strada, significa che i giovani non dovranno dimenticarsi "solo" il posto fisso, ma non avranno neppure più la possibilità di rendersi autonomi rispetto al nucleo familiare originario.

Provate voi a chiedere un mutuo senza una busta paga da lavoratore a tempo indeterminato (e non vi basta neppure questo!).

Mentre Monti in tv si lancia nelle sue esternazioni, la disoccupazione continua a salire. Quella giovanile ha raggiunto la quota del 31%. In pratica un giovane su tre non ha alcun lavoro.

Presidente Monti, lasci stare certe considerazioni e inizi a fare qualcosa di utile ed equo per questa massa di giovani che, con le ristrettezze economiche e privi di lavoro, stanno perdendo anche la semplice speranza in un futuro dignitoso.

Massimiliano Ghimenti

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