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Centinaia di famiglie ancora senza luce

Centinaia di famiglie ancora senza luce

Oggi riaprono le scuole a San Giuliano, il sindaco Panattoni autorizza l’accensione dei riscaldamenti quattro ore in più

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di Pierluigi Ara

PISA

«In considerazione del grande freddo, con la temperatura precipitata sotto zero, abbiamo pensato realisticamente di permettere di prolungare l’orario di riscaldamento alzandolo di quattro ore, a partire da 12, nell’arco del giorno. È stata messa a punto un’apposita ordinanza».

Lo comunica Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano, il quale come i colleghi degli altri Comuni del lungomonte pisano, Giancarlo Lunardi a Vecchiano e Bruno Possenti a Calci, è costantemente in municipio a seguire l’evolversi degli eventi e si sposta sui luoghi di maggiore bisogno sul territorio. Oggi a San Giuliano riaprono le scuole, ma i problemi restano. Il guaio più grosso è la mancanza di corrente elettrica in centinaia di case. Gli operai Enel stanno lavorando alacremente, ma la situazione non è ancora tornata alla normalità. Numerose le proteste.

I PROBLEMI. Punti critici non mancano davvero perché la neve, il gelo e il vento forte continuano a mettere a dura prova l’intero territorio. Il maltempo sembra accanirsi con particolare intensità più al piano che sul monte. Sono centinaia le persone al buio e al freddo. Si allunga l’elenco delle necessità prioritarie. La mancanza della luce e conseguentemente del riscaldamento ha creato disagi notevolissimi. «A macchia di leopardo - fa il conto Panattoni - esistono ancora località dove il black out si è prolungato oltre previsione. Oltre i nuclei di case sparse, segnalatamente a Canova, non lontano da San Martino a Ulmiano e a Campolungo sulla strada che unisce via Ulisse Dini a Gello alla strada del Brennero. Massimo è lo sforzo per ripristinare la normalità».

Se San Giuliano e Calci piangono (si fa per dire) Vecchiano non ride. Almeno fino a martedì della prossima settimana non ride. «Qui in riva al Serchio - fa sapere Stefano Signorini - non dappertutto è possibile riscaldarci. Il buio completo prosegue infatti in vaste zone. Cito tutta via Marzabotto. Si tenga conto che ci sono anziani e malati. Facciamo sentire la nostra voce senza al momento troppa speranza che possa essere ascoltata. Comprendiamo tante cose, è un fatto che le fasce più deboli della popolazione dovrebbero essere protette e salvaguardate anche nelle avversità».

Grida di dolore si alzano qua e la e sono giustificate. Comunque obiettivamente i servizi essenziali hanno funzionato. Le istituzioni stanno facendo a pieno la loro parte. Si pensa purtroppo anche al peggio.

TEMPERATURE. Il sindaco Bruno Possenti ci legge le previsioni meteorologiche, effettuate su basi scientifiche, per le giornate di oggi venerdì, domani, dopodomani e lunedì riferite proprio a Vecchiano, San Giuliano e Valle Graziosa. La colonnina di mercurio in picchiata, i valori fanno venire i brividi, è proprio il caso di dirloo: -7 oggi, - 10 sabato, - 7 domenica e - 8 lunedì.

«Il ricordo va al 1985 - attinge allo scrigno dei ricordi l’assessore Mario Pellegrini - il freddo attorno a 10 gradi sotto zero bruciò gli ulivi, piante notoriamente longeve e resistenti a ogni condizione meteorologica. I ruscelli del monte pisano ghiacciarono completamente. Fu un disastro. Saltarono ben 350 contatori dell’acqua solo a Calci. Dio non voglia di ritrovarci in una situazione analoga, se non peggiore».

«Comunque - interviene Antonio Piccioli, vicesindaco - siamo pronti alle emergenze anche per durisssime eventualità. Cinquanta letti con materassi e coperte sono stati messi a disposizione da parte della Croce Rossa Italiana, saranno allestiti all’occorrenza nella palestra. L’Oasi del Sacro Cuore si è detto disponibile a ricevere alcuni ospiti e di più farà una locanda, allertati anche alberghi. Sono questi alcuni esempi di concreta accoglienza. In ogni modo chi chiede aiuto sul lungomonte pisano può rivolgersi alla sala oeprativa, aperta 24 ore su 24 al numero 050 936081».

ENERGIA ELETTRICA. Al momento la criticità maggiore è la mancata fornitura di energia elettrica a centinaia di utenze. Alberto Rossi, caposquadra Enel, ci delinea il quadro impressionante di quali e quanti danni possa avere creato il maltempo. Non meno di 15 i gravi guasti registrati alle linee. «Cavi letteralmene spezzati - elenca Rossi - tralicci caduti sotto la vorticosa spinta del vento. Non si è trattato di un posto anziché di un altro. Tanti, tantissimi i guai su un’area vastissima. Basti dire - aggiunge il caposquadra Enel - che abbiamo dovuto chiedere rinforzi massicci. Squadre di tecnici e operai sono arrivate da città vicine e lontane, perfino da Parma. Personalmente ci sottoponiamo a turni massacranti, al limite di otto ore di lavoro individuale. Tutto questo in condizioni meteorologiche difficilissime, quasi proibitive. Non dimentichiamo che le strade sono quelle che sono, invase dal ghiaccio e dalla neve». A mezzogiorno di ieri finalmente a La Corte è tornata l’illuminazione dopo trenta ore ininterrotte di disagio. Rimangono escluse all’ombra del monte Serra e della Verruca Baragaglia, Crespignano, Caprile, Castelmaggiore in via Cesare Benvenuti e via Butese, alcuni edifici in Vallebuia.

Un episodio curioso che fa discutere: alcuni cittadini hanno protestato vivacemente perché non hanno trovato il parcheggio vicino casa dove solitamente lasciano l’auto invaso da cumulo di neve tolta per liberare la carreggiata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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