Il Tirreno

Pisa

«Tutto confermato: ce lo ha detto Ikea»

«Tutto confermato: ce lo ha detto Ikea»

La portavoce della commissione europea ribadisce le affermazioni del presidente Barroso contro la Toscana e Pisa

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

E’ proprio così: la Commissione europea non fa marcia indietro sulle polemiche relative all’insediamento di Ikea a Migliarino. Anzi, rilancia ammettendo che la stessa multinazionale del mobile low cost aveva dato al presidente Josè Manuel Barroso le informazioni utilizzate al Consiglio europeo di lunedì per raccontare la lunga attesa del gruppo svedese per un permesso in Toscana. «Il presidente aveva ricevuto dalla Ikea le informazioni riferite davanti al Consiglio europeo», ha infatti dichiarato ieri la portavoce dell'Esecutivo Ue, Pia Ahrenkilde Hansen, dopo quella che già era sembrata una retromarcia a metà del giorno precedente. Quindi, nessuna rettifica da Bruxelles, come invece aveva auspicato il presidente della Regione, Enrico Rossi, che subito aveva replicato a Barroso a proposito dei tempi di attesa per avere in Toscana un permesso per aprire un nuovo punto vendita.

I cinesi. Rossi aveva spiegato che in Toscana «bisogna aspettare otto mesi come in Cina», facendo riferimento all'esempio positivo citato da Barroso, «e non sei anni», come sostiene Ikea e come Barroso ha raccontato ai 27 capi di Stato e di governo. Il presidente della Regione, nella sua replica, aveva riassunto tutto quello che era successo intorno all’insediamento di Migliarino, con tutto quello che ne era scaturito. «Il problema, aveva sottolineato Rossi, discendeva dalle richieste di Ikea al Comune di Vecchiano per la realizzazione di un nuovo insediamento, che non si potevano esaudire a causa di numerosi vincoli. «A Vecchiano - ha detto - Ikea voleva realizzare un negozio con annessi un grande centro commerciale e un complesso residenziale, di dimensioni complessive di 40mila metri quadri, ma in una zona agricola, in una zona a rischio idraulico, in una zona soggetta ad esondazioni e contigua al Parco di Migliarino San Rossore». Ed è per questo, al tirar delle somme, che sono passati ben sei anni e che poi Ikea ha rinunciato a Vecchiano, scegliendo un altro sito, quello ai Navicelli, ma con un progetto notevolmente ridimensionato.

La lettera. Rossi aveva preannunciato, per mettere ancor più i puntini sulle i, una lettera indirizzata direttamente a Barroso per spiegare al presidente della Commissione europea come sono andate le cose con la Ikea nel pisano. Nel frattempo, secondo quello che trapela da Bruxelles, molti osservatori farebbero notare che, prima di citare come esempio negativo una singola regione davanti al Consiglio europeo, Barroso avrebbe dovuto controllare le informazioni che gli erano state fornite dalla stessa Ikea.

La commissione. Il 7 febbraio la prima commissione consiliare "uso e assetto del territorio" esprimerà il proprio parere sulla variante relativa al futuro insediamento della multinazionale Ikea nell'area dei Navicelli. Sarà di fatto questo il primo atto ufficiale per l'insediamento commerciale della multinazionale svedese. E dopo il voto in commissione l'adozione del provvedimento arriverà con ogni probabilità il 16 febbraio in consiglio comunale. Nel frattempo l’amministrazione comunale sta portando avanti tutti i progetti di potenziamento della viabilità per consentire un accesso più agevole sia dalle grandi infrastrutture che dalla doppia direzione della strada Aurelia, quindi da Viareggio e da Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa