Il Tirreno

Pisa

Funghi, quest’anno sono introvabili

I cercatori denunciano: «Colpa del clima degli ultimi mesi ma anche di incendi e inquinamento sulla montagna»

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI

«Disastro, un disastro... Non si trova nulla. Erano anni che non succedeva». Lo dice Paolo Tozzini, grande conoscitore del Monte Pisano. Un anno no per i funghi. La raccolta sul monte da sempre costituisce una grande risorsa. Delusione cocente per i tantissimi appassionati.

«Questa è purtroppo un’annata negativa, peggio non poteva andare. Niente o quasi». Roberto Battaglini, storico ricercatore, fotografa così la situazione: «Le condizioni meteo hanno impedito la nascita e la crescita dei prelibati frutti del sottobosco. Settembre e ottobre sono tradizionalmente i mesi nei quali si attendono le prime piogge. Invece si è registrata soprattutto la grande siccità. Perché i funghi trovino l’humus necessario occorre che anche i torrenti si riempiano: il segnale significativo è quello».

«E poi - aggiunge Battaglini - gli incendi boschivi hanno di molto limitato le aree favorevoli, sotto i castagni, ai prelibati porcini o morecci».

«Neppure le rosselle e i grasselli hanno avuto la possibilità di vedere la luce per effetto del clima, quando a novembre e dicembre si assiste alla diffusione naturale principalmente nelle pinete e all’ombra di alberi diversi».

Pietro Battaglini dice la sua: «Dove è divampato l’incendio l’8 e il 9 ottobre, nessun fungo è nato e non crescerà per molto tempo. Per me era facile procurarmi le preziose rosselle. Le conseguenze del fuoco in negativo non hanno mai una fine».

Interviene Roberto Lenzi: «Bisogna mettere in conto anche l’inquinamento atmosferico. Non va sottolineato infine il fenomeno davvero negativo dell’influenza delle onde elettromagnetiche, capaci di influenzare il mondo animale ma anche quello vegetale, del resto basta guardare le foglie di piante e fiori. Comunque qui da noi non ha piovuto e non piove».

Mauro Bettini non ha dubbi: «Se non viene giù l’acqua nei mesi giusti, i funghi non ci sono. La siccità è la nota dominante». In controtendenza Silvano Consani: «Quasi non mi prendevano inizialmente sul serio. Infatti ho trovato nei giorni scorsi 3 kg tra rosselle e grasselle sopra la Cantinaccia».

Pierluigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa