Il dolore
Cavo dell’alta tensione finisce su una casa
Ha toccato un albero che ha preso fuoco, evacuata e portata dai parenti una famiglia di Colognole
SAN GIULIANO
I giorni della merla, quelli di fine gennaio, sono considerati per tradizione come i più freddi dell’anno. Ieri mattina, guardando fuori dalla finestra, i sangiulianesi ne hanno avuto una puntuale riprova. Temperature rigide e un soffice manto di neve che, a partire dal tardo pomeriggio di martedì, ha coperto strade, case, giardini, monti. Uno spettacolo suggestivo, ma la situazione d’emergenza, annunciata dallo stato di allerta meteo trasmesso il 31 gennaio dalla Regione, ha richiesto un grande lavoro e l’adozione immediata di contromisure. Diversi i centimetri di neve caduti in zona. Nelle aree più a ridosso dei monti si è raggiunto quasi quota 20.
Le prime precipitazioni erano previste per le 15 di martedì e proprio a quell’ora il nevischio ha iniziato a depositarsi sulla panoramica di Molina di Quosa. Il grosso della fiocchi sul territorio è arrivato nella notte, con raffiche di vento gelido che hanno scosso l’area, in uno scenario siberiano.
Alberi, rami e lampioni dell’illuminazione pubblica caduti, cartelli spezzati e frazioni al buio, come quella di Asciano e di Orzignano, interruzione idrica.
A Ghezzano, in particolare, nella notte di martedì sono crollati tre pini, due dei quali si sono appoggiati a un’abitazione, sulla via Provinciale Calcesana, provocando il blocco del traffico. A Colognole si è abbassato un cavo dell’alta tensione della linea delle ferrovie dello Stato che ha toccato gli alberi di un’abitazione, mandandone uno a fuoco. Sono intervenute la polizia ferroviaria, la protezione civile e la polizia municipale. La famiglia è stata evacuata e accompagnata a casa di parenti. Il cavo è stato poi disattivato.
La protezione civile e la polizia municipale hanno pattugliato tutto il territorio, dalla notte di martedì alla mattina di ieri. Presenti anche gli amministratori e i tecnici del comune termale. Importante l’intervento delle associazioni di volontariato e degli agricoltori che, accanto a GeSTe, hanno provveduto allo spargimento del sale. La società ha fornito loro le scorte necessarie. Due sacchi di sale, inoltre, sono stati consegnati a ogni scuola del territorio, per la pulizia dei percorsi di accesso. Il consiglio del gruppo di lavoro guidato dall’assessore Francesco Verdianelli è stato subito di limitare all’indispensabile gli spostamenti in auto e di muoversi, comunque, con la massima prudenza.
Le strade più a rischio erano quelle di maggior traffico e di collegamento con l’ospedale, la città di Pisa e gli altri comuni, quelle al centro delle frazioni o in salita. Ieri mattina la viabilità non ha presentato grosse criticità, se non per i cavi elettrici caduti e i grossi rami di alberi da rimuovere. Per i prossimi giorni il meteo parla di un calo delle temperature.
Beatrice Ghelardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
