La manifestazione
Via da Coltano i rom della bambina-sposa
Liberata la casa del villaggio in cui viveva una delle famiglie kosovare che per la vicenda è indagata dalla procura antimafia di Firenze; la revoca da parte dell’Asl 5 e della Società della Salute
E' stata liberata la casa minima del villaggio di Coltano in cui viveva una delle famiglie kosovare che, dall'autunno 2010, è indagata dalla procura antimafia di Firenze per la vicenda della sposa-bambina. Lo rende noto la Società della Salute di Pisa nella quale si spiega che «Asl 5 e Società della Salute, in qualità di soggetti gestori, avevano revocato la concessione dell'alloggio per la violazione del patto di legalità sottoscritto al momento dell'assegnazione». Contro la decadenza della concessione, la famiglia aveva presentato ricorso al Tar, che però ha dichiarato improcedibile lo stesso. «Quindi a ottobre - prosegue la nota - il Comune di Pisa, proprietario dell'immobile, ha emanato un'ordinanza di rilascio e sgombero dell'appartamento, che, decorsi i termini per il ricorso, è stata eseguita oggi». Il nucleo familiare che viveva nell'abitazione (una donna e cinque minori, il marito si trova tuttora in carcere per quella vicenda), dopo un momento iniziale di resistenza, ha rilasciato l'alloggio senza ulteriori problemi e l'intervento si è svolto pacificamente. La famiglia, conclude la Società della Salute, «finora ha rifiutato le proposte avanzate» dai servizi sociali «rivolte soprattutto a tutelare e accogliere i minori».
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