Il Tirreno

Pisa

Un parco pubblico in centro città

Un parco pubblico in centro città

Un’area verde di 2.500 metri quadri da via San Francesco fino a San Zeno passando dall’ex Marzotto

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di Francesco Loi

PISA

Sta per aprirsi quel vecchio e brutto cancello su via San Francesco, proprio di fronte alla scuola Damiano Chiesa. Generazioni di pisani sono passate, e passano, lì davanti chiedendosi: ma cosa nasconde alla vista? Le chiome degli alberi, fino a qualche tempo fa, facevano presumere una sorta di grande boscaglia. Ora però si sa cosa c'è dietro quel cancello e il muro di cinta: degrado, baracche con tetti in eternit, magazzini a pezzi. E anche un pollaio.

Il parco. Il cancello si è aperto ieri, per mostrare i lavori in corso destinati a restituire alla città un suo spazio nel contesto del centro storico. Le mura medievali vi corrono dentro, con alcuni merli spezzati che mostrano tutti i segni dell'incuria. In quell'area di 2.500 metri quadrati sorgerà «un parco pubblico con tanto di chiosco bar e di pista ciclabile», annunciano il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Muro e cancello lasceranno il posto ad una pavimentazione in cotto che condurrà nel parco che, partendo da via San Francesco, e passando lungo via Buonarroti, alle spalle degli spazi universitari dell'ex Marzotto, arriverà con un tutt'uno "verde" fino a via Vittorio Veneto, dietro agli uffici dell'Arpat, non lontano dalla porta di San Zeno. Tre quartieri, quindi, che entrano in comunicazione diretta. Sempre con il filo conduttore delle mura.

Pista e panchine. Avanza così a ritmi serrati la riqualificazione di tutta la cinta medievale, il progetto da 9 milioni di euro (compresa l'acquisizione di alcune aree di proprietà privata) finanziato al 60% con fondi europei - e per la parte restante con risorse messe a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa - che ha preso le mosse due settimane fa dal tratto che corre parallelo a via del Brennero con i primi ponteggi a fianco del Bastione del Parlascio. Da alcuni giorni, uomini e mezzi sono al lavoro anche lungo quel segmento di mura compreso tra via San Francesco e l’ex Marzotto, un'area di 2.415 mq inaccessibile, uno spicchio di centro storico sconosciuto alla maggior parte dei pisani e abbandonato per decenni. Il Comune, nell'ambito del progetto Mura, l'ha acquistata dai proprietari privati per 193mila euro e ne farà dunque una delle nuove aree a verde che nasceranno proprio attorno alle mura: la zona diverrà un parco pubblico con tanto di panchine. Il chiosco bar sarà nell'angolo di confine con gli edifici della Polizia; e la pista ciclo-pedonale sarà collegata a quella proveniente da San Zeno.

La passarella. Questo per quanto riguarda il pianoterra. Poi, alzando gli occhi, le mura da riqualificare saranno uno spazio percorribile in quota, come succede a Lucca. Per questo progetto diventerà essenziale il recupero della torre piezometrica che serviva per convogliare le quantità d'acqua necessarie alle attività dell'ex Marzotto. La torre, retaggio industriale, ospiterà l'ascensore (anche per diversamente abili) che consentirà di salire e quindi percorrere le mura. Ma fino a dove? In effetti, la cinta proveniente da San Zeno si interrompe appena oltrepassato il brutto cancello grigio per lasciare spazio a via San Francesco, riprendendo poi la corsa a fianco della scuola. Le due parti delle mura saranno però ricongiunte da una sopraelevata, come spiega l'arch. Marco Guerrazzi: una passerella di circa 12 metri (e larga 2,20 come le mura), che sarà costruita in legno e ferro. Così, pisani e turisti potranno senza interruzioni proseguire il loro cammino sopra Pisa, arrivando fino alle Gondole e poi in piazza Del Rosso, a due passi dai lungarni. Termine previsto il maggio 2014. «Ma il parco - sottolinea il sindaco - sarà fruibile anche prima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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