Attenzione
Dopo l’ultimo furto interviene il sindaco: «Ora, più controlli»
di Pierluigi Ara Continuano i furti sul lungomonte pisano. Ultimamente nel mirino in particolare la Valgraziosa dove i malviventi non si concedono pause, ma proseguono nella loro azione...
di Pierluigi Ara
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Continuano i furti sul lungomonte pisano. Ultimamente nel mirino in particolare la Valgraziosa dove i malviventi non si concedono pause, ma proseguono nella loro azione criminosa colpendo più frequentemente abitazioni e auto.
È notizia di ieri l’ennesimo colpo dei ladri acrobati che, dopo essersi arrampicati su una grondaia, sono entrati in un appartamento. Inoltre, si registra anche il tentativo di rubare due auto.
Preoccupato di questa situazione è il sindaco Bruno Possenti che lui stesso, in passato, ha subito tre furti in casa e che sottolinea come è notevole il contraccolpo psicologico, dopo la visita dei ladri in casa e invita «i cittadini a cautelarsi e, se possibile, a mettere i sistemi di allarme. Auspico soprattutto una maggiore presenza sul territorio delle forze proposte ad assicurare la sicurezza. Non c’è altra strada e non possiamo fare altro. Io personalmente so cosa significhi trovare la casa svaligiata. Ho provata tre volte questa brutta esperienza».
In ordine di tempo, i furti riguardano il centro del paese e Castelmaggiore. In via Cava, durante l’assenza dei proprietari, ladri acrobati hanno dato la scalata a un fabbricato aggrappandosi a una grondaia e facendo irruzione al primo piano nella camera da letto. Buttata all’aria ogni cosa. Limitato il bottino. Tra gli oggetti di maggiore valore rubata una grande medaglia d’oro, un caro ricordo di famiglia.
A Castelmaggiore prese di mura due auto: il suv di un professionista e la macchina di un pensionato. In entrambi i casi si deve parlare di tentati furti perché, nonostante gli sforzi effettuati, i mezzi hanno subito l’assalto dei malviventi però non sono stati portati via in quanto i ladri non sono riusciti di metterli in moto. Particolare da sottolineare: l’auto, di alcuni anni, ha uno speciale dispositivo perché appartiene a una persona disabile. Le forze dell’ordine, anche alla luce dei ripetuti episodi di microcriminalità, che tanta preoccupazione stanno suscitando tra i cittadini, hanno intensificato il loro impegno.
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