La manifestazione
A giorni in sei compaiono in corte d’assise
PISA Davanti alla Corte d’assise di Pisa, presieduta da Luca Salutini, il 20 febbraio compariranno gli zii del ragazzo, Erizon Mahmuti, 40 anni, di Pola, e la moglie Vjolka Dibrani, 39 anni, di...
PISA
Davanti alla Corte d’assise di Pisa, presieduta da Luca Salutini, il 20 febbraio compariranno gli zii del ragazzo, Erizon Mahmuti, 40 anni, di Pola, e la moglie Vjolka Dibrani, 39 anni, di Mitrovika, il padre, Riza Haliti, 35 anni, di Pola, la madre, sfrattata ieri, Ibadet Dibrani, 35 anni, kosovara, la nonna, Nebehat Hamiti, 55 anni, di Mitrovika, e il marito, Havdus Hamiti, 57 anni.
L’unico ad essere in carcere è Riza, detenuto a Prato: il tribunale del riesame ha respinto l’ultima richiesta di scarcerazione la scorsa settimana. Hanno l’obbligo di dimora lo zio e il nonno, mentre dopo gli arresti domiciliari, sono da tempo libere le tre donne.
Tutti devono rispondere di violenza sessuale di gruppo e, vario titolo, si tratta di riduzione in schiavitù, violenza sessuale, e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.(c.v.)
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