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I pomodori che nascono senza bisogno della terra

I pomodori che nascono senza bisogno della terra

Vengono prodotti da un’azienda di Colognole e presto arriveranno sul mercato Un sistema d’irrigazione alimenta ogni pianta con una soluzione nutritiva

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di Pierluigi Ara

SAN GIULIANO

Un’azienda agricola di Colognole, “L’orticello”, ha messo a punto un impianto di coltivazione fuori suolo. E’ la prima in Toscana ed è specializzata nella produzione dei pomodori che alimentano soprattutto la grande distribuzione ma, ad inizio di febbraio, si rivolgerà direttamente ai consumatori attraverso un grande centro commerciale che sorgerà a Pappiana.

L’azienda usa per le sue produzioni una tecnica assai innovativa, l’idroponica o coltura senza suolo. Con il termine idroponica si intende la coltivazione delle piante in assenza del terreno. Le piante vengono allevate in substrati inerti di varia natura e sono rifornite di acqua ed elementi fertilizzanti attraverso una soluzione nutritiva distribuita con un sistema di irrigazione a goccia.

Spiega il professor Alberto Pardossi, del Dipartimento piante agrarie dell’Università di Pisa: «I vantaggi di questo sistema di coltivazione sono molteplici. Intanto c’è la possibilità di ridurre il consumo di acqua e fertilizzanti; poi un miglior controllo delle malattie dei parassiti delle radici, molto più difficile nel caso di coltura a terra e inoltre minori costi di manodopera perché non sono più necessarie le lavorazioni del terreno tra una coltura e l’altra; infine sono assicurate maggiori produzioni e una migliore qualità del raccolto».

Il professor Pardossi aggiunge anche «che la qualità degli ortaggi idroponici sia peggiore di quella dei prodotti ottenuti a terra è più una credenza popolare che il risultato di risultati scientifici. Al contrario, proprio per la sua natura la coltura idroponica offre maggiori garanzie rispetto a quelle a terra; ad esempio non ci sono rischi che nei pomodori si accumulino i fitofarmaci spesso usati per la disinfezione del terreno».

Stefano Gasperi, titolare dell’azienda, dichiara: «È ormai noto che da anni le aziende agricole sono in una situazione di difficoltà economica e il consumatore finale si vede imporre sui banchi di acquisto prezzi altissimi. Questo è dovuto alla scandalosa e parassitaria intermediazione a cui vengono sottoposti i mercati ortofrutticoli e alla mancanza assoluta di una regolamentazione che avvicini le produzioni ai punti di vendita finale».

Ecco l’iniziativa dell’Orticello che propone produzioni a chilometro zero con i consumatori che a Pappiana potranno acquistare direttamente dai produttori traendone un ritorno in termini di risparmio e di qualità.

L’azienda aprirà un ampio punto vendita a Pappiana con la collaborazione diretta di altre aziende agricole e cooperative di produttori. In vendita tutti i giorni, domenica compresa, ortaggi, frutta, olio e vino oltre ad una serie di prodotti tipici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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