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Pisa

Gelo e forse la neve Scatta l’allarme per giorni difficili

Gelo e forse la neve Scatta l’allarme per giorni difficili

Protezione civile allertata, già usati i mezzi spargisale L’aeroporto si mobilita, oggi si decide se tenere i mercati

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di GIanluca Campanella

PISA

Qualche meteorologo ha previsto la settimana più fredda degli ultimi 27 anni e l’imperativo è “mai più” i disagi che ci furono per la nevicata eccezionale del 17 dicembre 2010. Pertanto da oggi scatta il piano di “emergenza moderata”: può sembrare una contraddizione ma la spiega il vice sindaco Paolo Ghezzi, assessore alla protezione civile: «Il rischio di neve c’è, ma non è altissimo. Quindi niente panico, ma siamo pronti a fronteggiare tutto». Allora oggi, per esempio, le scuole restano aperte; tuttavia sarà attivata una Unità di crisi permanente, fino alla dichiarazione di fine emergenza. Al momento ci sono due ordinanze comunali che valgono fino alle 15 di domani. Poi si vedrà. La prima riguarda le scuole, che restano aperte regolarmente oggi e che, solo in caso di odierne precipitazioni nevose intense, saranno chiuse domani. Inoltre, il rifornimento per le materie prime alle cucine dei nidi comunali sarà effettuato nel primo pomeriggio di oggi, in modo di evitare qualsiasi problema per il pranzo di domani. Infine, il funzionamento degli impianti di riscaldamento per tutti (scuole, privati, uffici) passa da 12 a 16 ore.

La Provincia ricorda che sulla Fi-Pi-Li c’è l’obbligo di catene a bordo se non muniti di pneumatici da neve. Il Comune nell’altra ordinanza (che è sul traffico) estende quanto già in vigore sulla Superstrada a tutta la viabilità di sua competenza. In caso di nevicata, predispone che il montaggio delle catene sia fatto senza creare intralcio alla circolazione. Verrà garantita la funzionalità dei taxi e solo in giornata si valuterà, in funzione delle reali condizioni meteo, se negare lo svolgimento dei mercati settimanali del mercoledì in via Paparelli e in via San Martino, per i quali vale lo stato di pre allerta. A queste disposizioni si aggiungono tutti i piani anti neve predisposti in questi giorni sulla scorta dell’esperienza dell’inverno 2010. Quindi l’aeroporto è pronto con i suoi mezzi per “scaldare” e pulire le piste; e la Provincia ha già usato i mezzi spargisale nelle zone più fredde del territorio e, soprattutto, umide. Infatti, il sale “attacca” solo sul bagnato e per questo in città non è stato ancora distribuito. Alla prima eventuale neve si procederà. Restano validi i consigli di sempre: coprire i contatori dell’acqua con protezioni di polistirolo (o cartone, un po’ meno efficiente) se questi sono all’aperto e non scaldarli con fiamme libere qualora l’acqua al loro interno sia già ghiacciata.

Ancora, spalare la neve dal proprio passo carrabile, accumulandola ai lati del cancello: vietato buttarla in strada, perché aumenterebbe il rischio per gli altri. Si tenga presente che un chilo di sale è sufficiente per “sciogliere” un’area di circa 20 metri quadri. Altre norme generali: collaborare, segnalando rami pericolanti che sono stati appesantiti dalla neve; e fare provviste di generi alimentari sufficienti per qualche giorno. Questa vale soprattutto per gli anziani; mentre ai giovani è suggerito di non usare moto e di avere il pieno di carburante in auto se proprio non si può fare a meno di usarla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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