Il Tirreno

Pisa

Nasce la “Carta di Pisa”, codice etico contro la mafia

Il documento è stato proposto agli enti locali che intendano rafforzare la loro azione sul versante della prevenzione e del contrasto alla corruzione e all'infiltrazione mafiosa negli uffici pubblici 

1 MINUTI DI LETTURA





Si chiama Carta di Pisa il nuovo codice etico antimafia proposto agli enti locali che intendano rafforzare la loro azione sul versante della prevenzione e del contrasto alla corruzione e all'infiltrazione mafiosa negli uffici pubblici. Il testo è stato interamente concepito ed elaborato nella città toscana e sarà presentato a Roma lunedì prossimo, nella sala stampa della Camera (11.30). La Provincia di Pisa è da anni promotrice e capofila del Coordinamento per la legalità e con questo documento ha l'onore di vedere il proprio nome legato a una nuova iniziativa di "Avviso Pubblico" - associazione contro tutti i cartelli di crimine organizzato, nella quale si raccolgono amministrazioni di ogni angolo del Paese.

Un appuntamento importante, specialmente in questa fase della vita politica nazionale, al quale prenderà parte la Provincia (promotrice e capofila del "Coordinamento pisano per la legalità", rete di istituzioni e Comuni del territorio, facente capo appunto ad Avviso Pubblico), con due suoi rappresentanti: l'assessore Gabriele Santoni (responsabile del Coordinamento, nonché vicepresidente dello stesso Avviso Pubblico) e il direttore generale Giuliano Palagi, tra coloro che hanno contribuito alla stesura del codice etico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze